Piani di accumulo e conto deposito, quale il migliore per il 2019?

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Lasciare i soldi sul conto corrente ad oggi non porta nessun beneficio in termini di interessi; bisogna quindi  orientarsi su prodotti differenti per vedere fruttare, in maniera limitata e sicura, il proprio capitale.

I migliori strumenti a oggi disponibili sono i piani di accumulo e il conto deposito, due differenti soluzioni di investimento semplici e flessibili, che sono le principali scelte per chi vuole investire il proprio capitale nel 2019.

Il conto deposito è una forma d’investimento che ha avuto molto successo negli anni successivi al 2008, consequenziali alla crisi economica scoppiata a livello mondiale. Si tratta di conti corrente che, a fronte del vincolo del capitale per un determinato periodo, sono remunerati con un rendimento fisso. La tempistica di vincolo varia dai 3 ai 60 mesi, ovviamente i rendimenti che sono elargiti al risparmiatore salgono quanto più è alto il limite temporale del vincolo.

Il piano di accumulo, conosciuto anche con l’acronimo di PAC, è un metodo di contribuzione per importi regolari periodici in un organismo d’investimento collettivo del risparmio, come ad esempio un fondo. Il piano di accumulo aiuta il risparmiatore a mettere da parte un importo considerevole attraverso piccoli step, ed è molto apprezzato da chi vuole investire senza avere una somma da mettere da parte. Sono soluzioni, come quelle proposte dal colosso olandese ING, semplici, flessibili e convenienti, in grado di far fruttare i risparmi investendo l’equivalente di un caffè al giorno.

Guardando nel dettaglio queste due forme d’investimento, scopriamo che il PAC è una sorta di capitale non garantito, che mantiene una parte delle disponibilità in asset liquidi permettendo di addentrarsi nel campo degli investimenti a poco a poco.

Il conto deposito invece è uno strumento garantito, non assoggettato quindi alle fluttuazioni del mercato, anche se non vuol dire che sia completamente esente da rischi.

Per quanto riguarda i rendimenti il PAC va a massimizzare il rendimento aiutando il risparmiatore a rimanere sul mercato in modo disciplinato, massimizzando il potenziale di rendimento medio, mentre i rendimenti dei conti deposito sono garantiti, anche se nell’attuale contesto economico sono in forte calo.

Per la flessibilità, il PAC permette di entrare in confidenza con i mercati a poco a poco, mentre il conto deposito, sottopone il capitale investito a un vincolo temporale che può arrivare fino a 60 mesi.

Ricapitolando il PAC è uno strumento d’investimentoper chi ha a disposizione un capitale iniziale esiguo, ma vuole investire ugualmente sul medio e lungo termine ponendo obiettivo di garantire un rendimento al proprio capitale.

Il conto deposito è adatto invece per chi ha una cifra considerevole da parte e la vuole accantonare per un determinato periodo, un investimento che è fatto sul breve termine e che ha come caratteristica principale la protezione che garantisce del capitale impegnato.

Sulla base delle proprie disponibilità e scelte è possibile scegliere una o l’altra forma di investimento, consapevoli che si tratta delle scelte migliori in questo 2019 per chi vuole far fruttare il proprio capitale senza i rischi legati ad altre forme d’investimento più pericolose.

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