Primule Fuori Stagione: Trama e Recensione del romanzo di Luciana Pennino

Trama e recensione del romanzo di Luciana Pennino uscito da poco per la casa editrice Iuppiter Edizioni.

primule

E’ uscito da pochi mesi il romanzo di Luciana Pennino edito dalla Iuppiter Edizioni nella collana Storie dal titolo Primule fuori stagione.

Una storia coinvolgente dove i vari aspetti dell’animo umano, in particolar modo quello femminile (la protagonista è infatti una donna) , si trovano a fronteggiare le grandi e piccole battaglie della vita. Il romanzo della Pennino non è un libro femminista, una bandiera che sventola al grido di un “genere sessuale è migliore dell’altro”, ma un romanzo di una donna per la donna. Una persona comune, come tante, una donna che non vuole arrendersi ma che, nonostante tutto, ogni tanto ha bisogno di una pausa.

Primule fuori stagione, la trama del libro

Il romanzo racconta la storia di una donna che deve misurarsi con la vita e con tutte le sue variabili. Il lettore viene così trascinato nella vita della protagonista che perdendo il lavoro è come se perdesse la sua identità.

La protagonista si muove avanti e indietro nel tempo, corre con la memoria all’indietro a recuperare una lacerazione profonda nella quale l’esistenza sembra bloccarsi, ma nel contempo uno slancio vitale la trascina avanti ad assumere buio e luce: un binomio indissolubile.

Recensione del libro

Le primule fuori stagione citate nel titolo sono un ottimo riassunto di tutto il romanzo ma anche della vita della protagonista che si sente “fuori stagione” ma che, come le primule, deve rinascere, anche dopo le intemperie della vita.

Sorprendente il registro stilistico fuori dai soliti canoni. L’autrice infatti utilizza un lessico napoletano colloquiale in alcuni punti del romanzo e porta così il lettore ad un livello familiare, uscendo fuori dalle dinamiche della letteratura classica.

La protagonista si fa amare per la sua semplicità, per essere una donna comune e non una superdonna, una persona che parla con se stessa, che bacchetta (anche se interiormente) il prossimo, che discute, che deve ricordare chi era per costruire chi sarà domani.

Scritto da Silvestra Sorbera

Silvestra Sorbera, classe 1983, piemontese di origini siciliane, è una giornalista e autrice di racconti e romanzi. Ha pubblicato nel 2009 “La prima indagine del Commissario Livia” e a maggio del 2016 la seconda indagine dal titolo “I fiori rubati” con la casa editrice LazyBOOK.
Nel 2013 ha realizzato la favola per bambini “Simone e la rana”, e il saggio letterario – cinematografico “La forma dell’acqua. Camilleri tra letteratura e fiction”. Nel 2014 pubblica con la casa editrice LazyBOOK i racconti “Vita da sfollati” e a seguire “Sicilia” e “La guerra di Piera” e a dicembre 2016 il romanzo autobiografico “Diario per mio figlio”.
A giugno 2016 con la casa editrice PortoSeguo il romanzo “Sono qui per l’amore”. Nel 2017 pubblica il racconto lungo new adult “Un amore tra gli scogli” e la favola “Simone e la rana. Viaggio nel castello stregato”.

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