Proposta Choc Lega Toscana: “Donne in vetrina per più turismo” (VIDEO)

La proposta è stata lanciata dal consigliere regionale della Lega in Toscana durante la riunione in commissione regionale per lo Sviluppo Economico

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Una proposta choc che ha generato un’enorme bufera. “Donne in vetrina per favorire il turismo” è infatti l’idea lanciata da Roberto Salvini, consigliere regionale della Lega in Toscana, parlando di prostituzione nella commissione regionale Sviluppo Economico. A rivelare questa notizia è stato il consigliere del Pd in Regione Monia Monni, presente alla riunione.

Questo il discorso di Roberto Salvini:

Se mezza Europa ci investe in quell’indirizzo… Non ce lo vogliamo togliere il prosciutto dagli occhi? Io sono stato 20 anni fa alle fiere in Germania, in Olanda è uguale, in Austria è uguale, in Francia è uguale: troviamo le donne in vetrina. È un turismo anche quello“.

La Monni ha pubblicato su Facebook il video con le affermazioni di Roberto Salvini, per le quali si è mostrata indignata e disgustata.

Il video

PROPOSTA SHOCK: LEGA CONTRO LE DONNE

🔴LEGA CONTRO LE DONNE🔴Ascoltate la proposta shock della Lega per il rilancio del settore termale in Toscana. Roba da non credere!#LeDonneNonStannoInVetrina #VergognaLega

Gepostet von Monia Monni am Donnerstag, 19. September 2019

La Lega prende le distanze

Le dichiarazioni del consigliere Roberto Salvini hanno creato un gran polverone dalla quale la Lega si distanzia mediante una nota diffusa proprio dal gruppo Lega in Consiglio regionale.

La Lega “prende le distanze dai contenuti e dai toni del consigliere Roberto Salvini, che ha parlato esclusivamente a titolo personale e ha danneggiato anni di battaglie leghiste per la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche italiane e toscane in particolare”.  In particolare, “Roberto Salvini sbaglia anche rispetto alle donne: la Lega è in prima linea per difenderne dignità e diritti, sotto tutti i punti di vista, familiare, sociale e lavorativo”.

Si legge ancora nella nota:

Il consigliere regionale  è fuori linea anche sulla legalizzazione della prostituzione: la Lega è a favore della riapertura delle case chiuse, ma guarda al modello svizzero ed austriaco, quindi senza vetrine, col chiaro scopo di garantire più sicurezza nelle nostre città, eliminare il degrado nelle aree teatro di prostituzione da strada, stroncare radicalmente l’indegno sfruttamento delle donne da parte di organizzazioni criminali, prevenire malattie a trasmissione sessuale e far emergere l’enorme ed incontrollata evasione fiscale, garantendo, in tal modo, entrate tributarie miliardarie per lo stato italiano”.

Infine, conclude la nota, il gruppo della Lega al Consiglio regionale ribadisce “con fermezza che non è minimamente favorevole a trasformare il turismo termale in turismo sessuale”.

 

 

Palermitana d'origine, amo scrivere di tutto e osservare la realtà a 360 gradi.

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