Ragazzo ucciso con un cacciavite in un bar di Milano

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L’estate non ferma gli eccessi del sabato sera: infatti, ieri sera un ragazzo di appena 18 anni è stato ucciso con un cacciavite davanti a un bar di Milano al culmine di una violenta lite. Il fatto è avvenuto a Piazza Tirana all’angolo con via Inganni e, sembra, che i motivi della lite, pur non essendo ancora stati accertati con sicurezza, siano stati davvero futili. Inutile l’intervento del 118 e il trasporto in ospedale, il ragazzo non è sopravvissuto al colpo al cuore subito con un cacciavite.

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Il responsabile di questo assurdo gesto è un marocchino di 52 anni che è stato fermato dagli amici della vittima che gli hanno impedito la fuga e hanno consentito ai Carabinieri di arrestarlo. La vittima era di origine magrebina e verso mezzanotte di ieri si è trovato coinvolto in questa tragica circostanza in cui ha perso la vita. L’assassino è stato trasportato al carcere di San Vittore in attesa di sapere il suo destino. L’aggressore era già noto alle forze dell’ordine: infatti, tanti e vari erano i suoi precedenti penali prima di questo folle e insensato gesto che dovrebbe costargli molto caro.

Movida violenta

La situazione in questione è diversa dai diversi casi di risse scoppiate in locali o discoteche per futili motivi, ma in comune con episodi del genere, probabilmente, ci sarà qualche bicchiere di troppo e motivi futili che hanno generato un’insensata rissa che ha portato a un’insensata morte per un ragazzo di appena 18 anni che si è trovato un cacciavite in pieno petto senza una reale motivazione.

 

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista, collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.

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