Referendum Costituzionale, Economist: Il 4 dicembre l’Italia deve votare No

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Un aiuto per il Comitato del No al Referendum Costituzionale arriva dall’Economist che invoglia gli italiani a recarsi alle urne e a votare No.

Il settimanale britannico dedica un editoriale al referendum che si terrà in Italia il prossimo 4 dicembre e chiede agli italiani di andare a votare per il No alla Riforma Renzi-Boschi. Ma perché? La motivazione del settimanale britannico è presto detta: “Con le modifiche costituzionali proposte da Renzi, c’è il rischio che, cercando di mettere fine all’instabilità che ha dato all’Italia 65 governi dal 1945, si crei un uomo forte. Questo è il paese che ha prodotto Benito Mussolini e Silvio Berlusconi ed è vulnerabile in modo preoccupante al populismo”.

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Davvero ci va giù duro il settimanale inglese che nelle scorse settimane si era schierato contro l’elezione di Donald Trump e prima ancora si era schierato contro la Brexit. Per l’Economist sarebbe davvero grave vedere l’Italia che non elegge il Senato e con la riforma che concede “…al partito di maggioranza alla Camera un immenso potere, dando al maggiore partito il 54 per cento dei seggi e la garanzia di governare cinque anni”.

Se il referendum non passa e ci sarà la caduta del Governo guidato da Matteo Renzi per l’Economist non è certo un problema poiché “…l’Italia potrebbe mettere insieme un governo tecnico ad interim, come ha fatto molte volte in passato. Se invece un referendum perduto scatenasse il collasso dell’euro, allora sarebbe un segnale che la moneta europea era così fragile che la sua distruzione era solo questione di tempo”.

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Scritto da Nicola Salati

Scrivere una passione che poi è diventato un vero e proprio mestiere. Dal 2008 giornalista professionista cerco di raccontare quello che succede nel locale per poi spaziare nel globale, ma sempre considerando i punti fermi che deve avere un abile cronista: mai distaccarsi dalla realtà dei fatti ed essere puntuale e preciso evitando interpretazioni e opinioni.