Referendum Lega su Legge Elettorale: proposto maggioritario puro

Proposta una importante modifica alla legge elettorale, che virerebbe in senso maggioritario. La decisione sulla legittimità resta del quesito resta compete alla Corte Costituzionale.

elezioni 2018

La Lega ha oggi depositato i quesiti in Corte Costituzionale per un referendum abrogativo in merito alla legge elettorale. Secondo quanto previsto dalla Costituzione, infatti, per far partire l’iter referendario sono necessarie 500.000 firme oppure il voto favorevole di almeno cinque consigli regionali. La Lega ha ottenuto il voto favorevole di otto regioni, ovvero Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Sardegna Piemonte, Abruzzo, Basilicata e Liguria, tutte regioni guidate dai partiti del centro-destra.

Avendo quindi accorciato i tempi, in caso di assenso della Corte Costituzionale, il referendum potrebbe già tenersi in primavera ed il Rosatellum modificato per le prossime elezioni politiche, attualmente previste per il 2023.

Referendum Legge Elettorale, i commenti di Calderoli

A commentare l’esito del processo è il leghista Calderoli:

Con una legge elettorale completamente maggioritaria si impediranno le nascite di governi come l’attuale che mettono insieme minoranze che vanno a fare una maggioranza di palazzo

Lo stesso si dichiara anche ottimista sui successivi sviluppi:

Non temo rifiuti dalla Corte Costituzionale otto Regioni, molto al di sopra delle cinque richieste, e soprattutto in rappresentanza di tutto il Nord, del Centro, del Sud e delle Isole del Paese, hanno deliberato la proposta di un referendum abrogativo della legge elettorale, in modo tale che nasca un sistema completamente maggioritario, ovvero l’elettore sceglie chi andrà a governare e chi perde andrà all’opposizione

Nelle prossime settimane quindi si saprà se gli italiani torneranno al voto per il referendum e se l’attuale governo deciderà di modificare il cosiddetto “Rosatellum” prima dell’okay al quesito referendario.

Come cambierebbe la legge elettorale

Il referendum – essendo abrogativo – non avrà lo scopo di proporre una legge ex novo, ma si limiterà ad abolire le quote proporzionali comprese dal Rosatellum. Si va quindi verso un modello inglese, con una rigida divisione dei collegi e con un maggioranza nata da una forte espressione territoriale.

 

Napoletano di nascita, attualmente vivo a Roma. Giornalista pubblicista, mi definisco idealista e sognatore studente di Lettere presso l'Università di Roma Tor Vergata. Osservatore silenzioso e spesso pedante della società attuale. Scrivo di ciò che mi interessa: principalmente politica, cinema e temi sociali.

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