Ricordo di Aldo Moro, la Figlia Maria Fida ha disertato le celebrazioni

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In una nota rilasciata al Corriere della sera, Maria Fida Moro, primogenita di Aldo Moro, Presidente della Democrazia Cristiana che è stato assassinato il 9 Maggio 1978 dalle Brigate Rosse, ha illustrato le motivazioni che l’hanno spinta a disertare le celebrazioni dedicate al padre e a quella che, dal 2007, è diventata la Giornata della memoria dedicata alle vittime del terrorismo. La protesta della figlia dell’onorevole Moro, è data dal mancato riconoscimento dell’assassinio del padre come assassinio terroristico. Infatti, Maria Fida ha fatto riferimento alla legge 206 del 3 Agosto 2004 che offre benefici ai familiari delle vittime del terrorismo. Vi illustriamo il testo completo della nota rilasciata alla stampa dalla figlia di Moro.

LE PAROLE DI MARIA FIDA MORO

“Non parteciperemo più a nessuna celebrazione per questo ennesimo e terribile 9 maggio – dice Maria Fida in una intervista al Corriere – Non ne posso più dell’indifferenza e della bruttezza della politica. Voglio costringere lo Stato a fare la sua parte – dice la Figlia – Perché noi, io e mio figlio Luca, continuiamo ad essere tagliati fuori dal riconoscimento della legge 206 del 2004 per le vittime del terrorismo. Che è applicata a tutti, tranne che a mio padre, Aldo Moro. Per questo ho anche chiesto che la giornata cambi data: mi offende e mi ferisce che papà sia l’emblema delle vittime ma per lui la legge non valga”. Continua la figlia “per vedere mio padre riconosciuto come vittima del terrorismo sarò costretta a rivolermi alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo. Questa è una cosa che mi farà vergognare ancora di più di essere italiana”.

LE CELEBRAZIONI DI QUESTA MATTINA

Si è ugualmente svolto il consueto omaggio delle autorità italiane alla morte di Aldo Moro. In Via Caetani a Roma, stamane, erano presenti il Presidente del Senato, Pietro Grasso, il Sindaco di Roma, Virginia Raggi, il Ministro dell’interno, Marco Minniti, il Questore di Roma, Guido Marino ed alcuni deputati. E’ stato deposto un cuscino di fiori in suo onore da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, mentre, alla fine della celebrazione ufficiale anche il Partito Democratico ha voluto apporre un omaggio floreale in suo onore.

Scritto da Davide Musilli

Da sempre legato al giornalismo, coltivo il sogno di farne una professione. Viaggio in direzione ostinata e contraria, e mi riconosco nelle parole di Pasolini: "Sono una persona che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati, grave colpa da parte mia, lo so".