Riforma Pensioni 2017, Ape la Guida Completa

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Come ormai tutti gli utenti sapranno la novità in materia di riforma pensioni introdotta nel 2017 che uscirà dalla Legge di Sabilità, è la nuova forma di pensioni anticipate ovvero l’Ape. In base alla quale ci si può ritirare con al massimo tre anni e sette mesi di anticipo sull’età pensionabile, con un trattamento che poi si restituisce a rate quando si matura il diritto alla pensione vera e propria.

Ci sono 3 diverse forme di Ape previste, ovvero l‘Ape volontaria, l’Ape social e l’Ape Aziendale. Da cosa differiscono tra di loro queste tre funzioni di anticipo pensionistico e come si possono ottenere? L’Ape volontaria è un prestito pensionistico riservato a lavoratori con determinati requisiti, con rate di ammortamento mensili per una durata di venti anni. Il prestito è coperto da una polizza assicurativa obbligatoria per il rischio di premorienza. Il lavoratore che vuole richiedere l’Ape volontaria deve avere 63 anni di età, 20 anni di contributi, al massimo 3 anni e 7 mesi dalla pensione di vecchiaia. Possono chiederlo i dipendenti pubblici e privati, i lavoratori autonomi e gli iscritti alla gestione separata. Sono esclusi i liberi professionisti iscritti alle casse professionali di categoria.

L’Ape social differisce dall’Ape volontaria dal fatto che non prevede la restituzione. l’APE Social è, sostanzialmente, un’indennità pubblica di accompagnamento alla pensione di vecchiaia. Si rivolge a dipendenti pubblici e privati, autonomi, iscritti alla gestione separata. Non è utilizzabile dai professionisti iscritti alle casse private. I requisiti per richiedere l’Ape social sono, 63 anni di età, massimo 3 anni e 7 mesi alla pensione di vecchiaia, non essere titolari di pensione diretta. Potranno richiedere l’Ape social i disoccupati senza più la relativa indennità da almeno tre mesi, lavoratori che assistono al momento della richiesta e da almeno sei mesi, a coniuge o parente di primo grado convivente (genitore, figlio) con handicap grave. Lavoratori con un handicap di almeno il 60%.

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Infine l’Ape aziendale è un anticipo pensionistico che vede un accordo con l’azienda con cui si lavora, la quale garantisce all’Inps una percentuale di contributi da versare. I requisiti di accesso e le procedure di accesso sono analoghe a quelle previste per l’Ape volontaria.

Scritto da Marco Costanza

Nato ad Avellino nel 1989, aspirante giornalista. Amo e seguo lo sport a 360° ma mi occupo anche di altri settori. Vanto uno stage a Sky Sport 24, un Master in Giornalismo e altre esperienze con testate giornalistiche importanti.

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