Il Rover Curiosity della NASA invia foto da Marte e dal Cratere Gale

Sul web stanno girando le nuove immagini della Nasa riguardanti il pianeta Marte. L’ambiente assomiglia molto a luoghi deserti della Terra

Marte Curiosity
Una delle foto scattate dal drone.

Sul web stanno girando in queste ore dei video che raggruppano gli ultimi scatti della Nasa dedicati al Pineta Rosso e al Cratere Gale. Da cinque anni a passeggiare sul pianeta è il grande Robot su due ruote Curiosity. Le ultime immagini, risalenti a poche ore fa, collocano il Rover all’interno del Cratere Gale.

Le foto sono di alta qualità e mostrano un ambiente che ricorda un po’ i nostri deserti, si osserva infatti una pianura di terra rossa circondata da montagne, se non sapessimo cosa stiamo guardando ci sembrerebbe di essere sulla Terra. Il robot ha percorso diciotto chilometri dal 12 agosto 2012 fino ad oggi per giungere nel cratere Gale appunto.

IL VIAGGIO DI CURIOSITY

Gli ingeneri che manovrano il Robot dalla Terra sono riusciti a raggiungere la cresta “Vera Rubin Ridge” che si trova sul lato nord del Monte Sharp, all’altezza di trecentoventisette metri, da qui è stato possibile osservare meglio il fondo settentrionale del cratere Gale. Quasi tutte le montagne che si vedono dalle immagini NASA vanno a formare il margine del cratere.

Attraverso questa perlustrazione si nota anche l’ambiente circostante; come la collina situata a ottantacinque chilometri dal cratere e altre formazioni geologiche tra cui “Il Peace Vallis Channel”, nient’altro che un letto di un fiume che molti anni prima confluiva nel lago presente nel cratere.

Peace Vallis Channel

LA PRESENZA DI ACQUA SU MARTE

Dagli ultimi studi pare che l’acqua presente sul Pianeta Rosso permettesse lo svilupparsi di vita microbica ma di quest’ultima non è ancora stata rinvenuta traccia concreta. Questa osservazione era già avvenuta anni prima quando oltre a notare le variazioni di colore che si collegano alla vegetazione stagionale, si notarono anche, tramite spettroscopi, possibili mari e fiumi presenti su Marte.

Nel 1965 ci fu una smentita in seguito alla missione Mariner 4, che fece vedere un’ambientazione arida e deserta, mentre come scrivevamo poche righe sopra le ultime perlustrazioni hanno registrato la presenza di acqua allo stato solido. Chissà se in futuro riusciremo ad incontrare altre forme di vita, per ora ci affidiamo allo scrupoloso lavoro degli ingeneri della NASA.

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