Tragedia ieri sera a Sesto Fiorentino dove un capannone dell’ex mobilificio Aiazzone è andato a fuoco provocando la morte di un migrante che ci dormiva.

L’incendio, le cui cause non sono chiare, è scoppiato nella tarda serata di ieri nel capannone che prima ospitava il mobilificio Aiazzone e che da quando è stato chiuso è diventato luogo di riparo di coloro che una casa non la tengono e che trovano tetti di fortuna per ripararsi soprattutto in queste fredde nottate fiorentine. All’interno del capannone ci vivevano un’ottantina di migranti: per lo più profughi richiedenti asilo che erano in precedenza stati ospitati in strutture di accoglienza.

L’occupazione andava avanti dal dicembre 2014, ma ieri sera la tragedia che ha fatto perdere la vita a uno degli occupanti che nonostante forse ancora vivo all’arrivo dei soccorsi non si è riuscito a salvare. Altri due suoi compagni invece sono stati portati nelle strutture ospedaliere cittadine per essere curati.

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Il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi ha provato a far muovere l’occupazione cercando anche l’aiuto dei Comuni vicini per spostare i migranti, ma costoro hanno rifiutato qualsiasi trasferimento e hanno preferito sostare vicino all’ex mobilificio: così per superare la notte gelida sono stati distribuite coperte e bevande calde. Inoltre sono state predisposte due grandi tende nella vicina piazza Marconi.

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Scrivere una passione che poi è diventato un vero e proprio mestiere. Dal 2008 giornalista professionista cerco di raccontare quello che succede nel locale per poi spaziare nel globale, ma sempre considerando i punti fermi che deve avere un abile cronista: mai distaccarsi dalla realtà dei fatti ed essere puntuale e preciso evitando interpretazioni e opinioni.