Silvia Romano rapita in Kenya: sarebbe prigioniera di gruppo jihadista

Il rapimento della volontaria milanese è avvenuto il 20 novembre del 2018

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Emergono nuovi dettagli sul rapimento di Silvia Romano, avvenuto in Kenya il 20 novembre del 2018. La cooperante milanese sarebbe finita nelle mani di un gruppo islamista legato ai jihadisti di Al-Shabaab. A rivelarlo la Procura di Roma che sta conducendo le indagini in collaborazione coi carabinieri del Ros.

Gli inquirenti stanno vagliando l’ipotesi di inviare una rogatoria internazionale alle autorità somale.

Il rapimento di Silvia Romano

Silvia Romano è stata rapita da una banda di criminali a Chamaka, un villaggio a 80 km da Malidi per poi essere ceduta ai terroristi di Al Shabaab e condotta in Somania, come conferma l’indagine condotta dalla Procura di Roma.

Intanto è stato rinviato il processo, che doveva tenersi il 14 novembre, ai tre degli otto membri del gruppo criminale autore del rapimento di Silvia: Moses Luwali Chembe, Abdalla Gababa Wario e Ibraiam Adam Omar. Proprio quest’ultimo, in libertà su cauzione e ritenuto il più pericoloso dei tre, non si è presentato all’udienza. I giudici lo hanno dichiarato “formalmente” latitante.

 

 

 

 

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