Simone Cristicchi a Teatro con Il secondo figlio di Dio: Anticipazioni

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Da sempre Simone Cristicchi alterna la sua attività discografica a quella recitativa, riuscendo a portare un valore aggiunto in entrambi i suoi percorsi artistici. E’ il caso della sua ultima fatica intitolata “Il secondo figlio di Dio”, una piéce teatrale tratta dal suo primo omonimo romanzo, nelle librerie a partire dallo scorso 15 novembre.

Dopo aver affrontato temi come l’igiene mentale ed il massacro delle foibe, il cantautore romano torna sul palco per raccontare la vita di David Lazzaretti, soprannominato il Cristo del monte Amiata, un predicatore toscano vissuto nel XIX secolo, una di quelle pagine di storia che non si studiano sui libri.

“Una figura eccezionale, un uomo straordinario – racconta l’artista – siamo nella Toscana di metà ‘800, ad Arcidosso. Qui nel 1834 nasce Lazzaretti, in una famiglia di barrocciai. A 34 anni l’evento che gli cambia la vita: le apparizioni, prima di San Pietro e poi della Madonna che lo porteranno a proclamarsi ‘Cristo in seconda venuta’ e a trascinare con sé una comunità di seguaci. Dopo i primi anni di accettazione, la Chiesa cominciò a non sopportare quella religione parallela. Il mio obiettivo è restituire dignità all’immagine di un uomo che ha inseguito per tutta la vita un progetto, un’idea. In ognuno di noi, diceva, c’è una scintilla di divino”.

Uno spettacolo che colpisce sia per la straordinaria prova d’attore (unico in scena) di Cristicchi, sia per delicatezza nel narrare la storia di un uomo che si è autoproclamato la reincarnazione di Gesù Cristo, attraverso il racconto e le parole del suo aguzzino.

Una passione per le storie dimenticate quella di Cristicchi, che porta in scena lo spettacolo “Il secondo figlio di Dio” anche a Milano, attualmente in programmazione al Teatro Carcano fino al prossimo 4 dicembre. Info e biglietti su ticketone.it.

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Scritto da Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica e spettatore interessato di tutto ciò che è intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.