Sospesa Revoca a Sandro Ruotolo: rimarrà con la scorta

Nessuna revoca della scorta per il giornalista Sandro Ruotolo, minacciato dal boss dei Casalesi Michele Zagaria

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Sandro Ruotolo non avrà la revoca della scorta a seguito delle minacce da parte di Michele Zagaria, boss dei Casalesi. Lo ha annunciato su Twitter lo stesso giornalista, anticipando peraltro che un decreto di sospensione della misura di revoca della scorta sarebbe stata effettiva dal 15 febbraio.

Decisione presa a margine della mobilitazione di politici, giornalisti e cittadini, che avevano invocato un passo indietro sulla decisione. Il caso era stato sollevato dal’ex ministro di Giustizia Andrea Orlando (Pd), a cui si erano uniti esponenti dell’opposizione e di M5S, l’ex presidente del Senato Pietro Grasso, il presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra.

La posizione di Sandro Ruotolo

In questi giorni Sandro Ruotolo aveva dichiarato a Ossigeno per l’informazione, osservatorio per i cronisti minacciati:

Ho molto rispetto per le istituzioni e quindi non entro nel merito delle valutazioni adottate circa la mia protezione. Voglio soltanto fare osservare che senza la scorta non potrei più fare il mio lavoro.

Nonostante le gravi minacce, in questi anni mi è stato possibile lavorare grazie alla protezione dello Stato”.

Le critiche

Sia Fnsi che il Sindacato giornalisti della Campania si erano rivolti al premier Giuseppe Conte, sottolineando come quella di togliergli la scorta fosse “una scelta incomprensibile, pericolosa e lo metterebbe in condizione di non poter più proseguire nell’impegno di questi anni”.

Scritto da Veronica Mandalà

Palermitana d'origine, amo scrivere di tutto e osservare la realtà a 360 gradi.