Spese Veterinarie, Detrazione 2017: come fare a scontare le spese?

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Al giorno d’oggi nelle famiglie italiane c’è posto per un animale domestico, cane, gatto o che sia, che spesso, comporta, come un normale membro di famiglia, spese mediche e nel caso veterinarie. E’ possibile però detrarre dalle tasse la spesa del veterinario. E tutto questo è fattibile senza nessuna ricetta, ma è sufficiente lo scontrino parlante. È quanto prevede una risoluzione dell’Agenzia delle Entrate.

ECCO COME E’ POSSIBILE DETRARRE LE SPESE

Il comunicato, pubblicato stamane, afferma come per le spese veterinarie e per l’acquisto dei medicinali per gli animali è prevista una detrazione de 19% sull’Irpef entro un limite minimo di spesa (franchigia) di 129,11 euro e un limite massimo di 387,34 euro. In particolare, come chiarisce la risoluzione 24/E, diffusa oggi, in occasione dell’inserimento delle spese veterinarie nella precompilata, non è necessario conservare la prescrizione medica ai fini della detrazione, essendo sufficiente lo scontrino “parlante”.

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QUALI ANIMALI RIENTRANO NELLA DETRAZIONE?

Non sono però previste detrazioni per animali destinati ad allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare e di animali di qualunque specie allevati o detenuti nell’esercizio di attività commerciali o agricole, né in relazione ad animali utilizzati per attività illecite, per i quali poi si rischia di subire persecuzioni legali.

Scritto da Marco Costanza

Nato ad Avellino nel 1989, aspirante giornalista. Amo e seguo lo sport a 360° ma mi occupo anche di altri settori. Vanto uno stage a Sky Sport 24, un Master in Giornalismo e altre esperienze con testate giornalistiche importanti.

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