Al suo quarto incontro di boxe da professionista, Tom Hague è morto in seguito ad un emorragia cerebrale. Il pugile è stato steso da un ko mentre disputava un incontro con Alan Braidwood. Dopo due giorni di coma, Tom Hague non ce l’ha fatta ed è morto al Royal Alexandra hospital di Edmonton.

COLPO MORTALE NELL’INCONTRO CON ALAN BRAIDWOOD

Il mondo della boxe piange uno dei suoi più giovani protagonisti. Un incontro finito in tragedia, quello disputato tra il 34enne Tim Hague e Alan Braidwood, un ex giocatore degli Edmonton Eskimos, allo Shaw Conference Centre di Edmonton. In seguito ad un colpo subito per ko, Tim Hague è stato trasportato d’urgenza in ospedale, dove è rimasto in coma per due giorni, fino a quando, il peggioramento della situazione, non l’ha portato alla morte. Il giovane pugile era al suo quarto incontro di boxe da professionista.

TIM HAGUE: LA SUA CARRIERA NELLA BOXE

La carriera di Tim Hague era iniziata nel 2006, con le arti marziali miste. Nel 2009 era passato poi al Ultimate Fighting Championship, disputando 4 sconfitte su 5 incontri. Nel 2011, in seguito ad una commozione cerebrale, il pugile si era ritirato per un lungo periodo di riposo. Negli ultimi anni, infine, aveva deciso di tornare nel mondo della boxe e diventare un puglile professionista. Un tragico epilogo per una vita di impegno e passione per la boxe.

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Laureata in Letteratura, Musica e Spettacolo, ha studiato Narrativa e Sceneggiatura cine-televisiva. Grande appassionata di libri, film e serie tv. La scrittura, in ogni contesto, è il suo modo preferito per esprimersi, dare forma ai concetti e condividerli con il mondo.