Torino Film Festival 2016, alla Festa del Cinema vince la pioggia

Ultimo giorno di concorso per gli accreditati stampa al Torino Film Festival 2016. Il primo film del mattino è Les derniers parisiens di Hamé Bourokba e Ekoué Labitey, buon film francese sulla Pigalle degli immigrati con Mélanie Laurent (la Shosanna di Bastardi senza gloria).  Il secondo è il cambogiano Turn Left, Turn Right di Dough Seouk, film di immagini molto belle, ma alquanto vago di contenuti. Qualche fuga, qualcuno che guarda il cellulare, qualcuno che dorme.

Il film del giorno lo vedo nel primo pomeriggio ed è L’économie du couple di Joachim Lafosse e con Cédric Kahn e Bérénice Bejo. Quasi interamente girato in un appartamento, racconta di marito e moglie separati in casa, analizzando la fine di una storia d’amore.

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Un acquazzone si abbatte su Torino e risulta alquanto problematico vedere altri film. Tuttavia, pur non avendo il biglietto blu, riesco almeno a recuperare Marie et le naufrages, secondo film di Sébastien Betbeder. Film molto Nouvelle Vague che ricorda il precedente Deux automnes, trois hivers, ma ho preferito la simpatia del film visto il giorno prima, Le voyage au Groenland.

Festival Cinema Torino 2016, film sociali in vetrina nel sesto giorno