Torino Venaria: inaugurato “Espositore for all” per la disabilità

Espositore Torino For All Venaria Reale

Grazie ad una startup torinese, New Planet 3D, ed al suo progetto, “Espositore for all”, c’è tempo fino al 31 Dicembre per provare un’esperienza davvero unica.

Chi vive la disabilità spesso trova molte difficoltà nel visitare un museo. Il primo pensiero va alle barriere architettoniche ma in realtà sono molti altri gli ostacoli che impediscono ai disabili di godere di un’opera d’arte, di una mostra, di un museo.

A volte mancano le didascalie in braille per chi non ha la possibilità di vedere, troppo spesso è impossibile avvicinarsi ad un’opera se si ha la carrozzina, per chi è sordo è molto difficile poter seguire una visita guidata.

Espositore FOR ALL è il primo espositore al mondo che consente a tutte le persone che vivono la disabilità di godere di un’opera d’arte. Approccio tattile guidato, descrizioni in nove lingue e filmati in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e Segni Internazionali, azzeramento di tutte le barriere, monitor, scrittura adattata con caratteri ad alta leggibilità.

Espositore FOR ALL è progettato 3D per rendere fruibile qualsiasi opera d’arte o reperto storico anche alle persone con disabilità visiva, uditiva, motoria e cognitiva.

E’ un progetto di inclusione sociale ed avendo rispettato le disposizioni delle Nazioni Unite in materia di accessibilità universale può fregiarsi del logo per l’accessibilità universale dell’ONU.

La sperimentazione è partita a La Venaria Reale e fino al 31 dicembre sarà possibile provare ESPOSITORE FOR ALL con una riproduzione del Busto di Diana, vero e proprio simbolo della dimora Sabauda.

La nuova tecnologia utilizzata

Grazie alla nuova tecnologia 3D è oggi possibile riprodurre perfettamente qualsiasi oggetto, permettendo di realizzare una copia identica, nelle dimensioni reali o in scala, senza esporre l’opera autentica ad usura o danni.

Espositore for all torino venaria

Sfruttando questa tecnologia Espositore FOR ALL è progettato per rendere fruibile qualsiasi opera d’arte anche alle persone con disabilità visiva, uditiva, motoria e cognitiva. Si tratta di una struttura agile e di semplice montaggio costituita da un ripiano sul quale viene posto l’oggetto riprodotto, da un sistema audio unidirezionale, da un sistema video.

L’esperienza tattile è emotivamente più coinvolgente per tutti i visitatori, l’espositore è accessibile anche alle persone con disabilità motoria e ai bambini durante le visite didattiche.

 

Silvestra Sorbera, classe 1983, piemontese di origini siciliane, è una giornalista e autrice di racconti e romanzi. Ha pubblicato nel 2009 “La prima indagine del Commissario Livia” e a maggio del 2016 la seconda indagine dal titolo “I fiori rubati” con la casa editrice LazyBOOK.
Nel 2013 ha realizzato la favola per bambini “Simone e la rana”, e il saggio letterario – cinematografico “La forma dell’acqua. Camilleri tra letteratura e fiction”. Nel 2014 pubblica con la casa editrice LazyBOOK i racconti “Vita da sfollati” e a seguire “Sicilia” e “La guerra di Piera” e a dicembre 2016 il romanzo autobiografico “Diario per mio figlio”.
A giugno 2016 con la casa editrice PortoSeguo il romanzo “Sono qui per l’amore”. Nel 2017 pubblica il racconto lungo new adult “Un amore tra gli scogli” e la favola “Simone e la rana. Viaggio nel castello stregato”.