Venerdì Santo, Via Crucis: le processioni più belle in Italia

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Una giornata molto importante per il culto cristiano e per la Chiesa Cattolica, che del Venerdì Santo ne fa una giornata unica. Dappertutto vengono ricordate le sofferenze del Cristo e le processioni della Via Crucis non sono altro che il ripercorrere i passi che Gesù fece con addosso la croce, fino al luogo dove fu poi crocifisso. In tutta Italia, da Nord a Sud, si rappresenta la passione e la morte di Cristo, con alcune delle processioni più belle e caratteristiche di tutto il Paese. Vediamo le più famose.

VENERDì SANTO: VIA CRUCIS E PROCESSIONI IN NORD ITALIA

Una delle processioni più famose è quella che si tiene a Vercelli, la così detta “Processione serale delle macchine” dove delle grandi sculture di legno del 600 che rappresentano la passione di Cristo, vengono montate su dei cassoni e portate in giro.
In Lombardia invece, in particolare in provincia di Bergamo, c’è la così detta “Cerimoniale di Vertova” dove scorrono in processione persone vestite da antichi romani, un uomo che rappresenta il Cristo e una statua del Signore con le braccia snodabili.
In Liguria invece, c’è una strana usanza che vuole che il crocifisso, in processione, venga portato al contrario, e rivolto quindi verso la coda del corteo. L’usanza pare sia antichissima, e risale alle battaglie che si facevano contro i turchi.

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VIA CRUCIS DEL VENERDì SANTO: LE PROCESSIONI IN CENTRO ITALIA

Una delle più famose è quella che si svolge ad Assisi, in Umbria, chiamata “la processione del Cristo Morto” che inizia il giovedì sera con la “scavigliazione”, ossia lo schiodamento della statua di legno di Cristo dalla croce, la stessa stauta che il Venerdì Santo viene portata poi in processione fino al convento di San Francesco.
Altra processione caratteristica è quella che si fa a Macerata, chiamata “la bara della notte” dove la bara di Cristo, alta 5 metri, viene portata in processione dagli “sciabbegotti” ossia i pescatori, seguiti dalle donne che cantano canti tradizionali.
Nel Lazio poi, a parte la famosa Via Crucis nel Colosseo di Roma, che come sempre è guidata dal Papa, si ricorda anche la processione di Orte, molto suggestiva. La più antica processione pasquale d’Italia, dal 1200 non ha mai subito un cambiamento: Per le strade del borgo totalmente al buio, sfila la processione alle sole luci delle fiaccole. Nel silenzio assoluto si sente solo il rumore delle catene ai piedi dei cirenei. A seguire, c’è la bara del Cristo morto, sorretta da 14 uomini.

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IL VENERDì SANTO AL SUD ITALIA: VIA CRUCIS E PROCESSIONI

Il Sud, come sempre, è quello che regala le processioni più forti. In molti posti della Campania, ad esempio, è d’uso fare la processione dei “flagellati”, persone che, vestite ed incappucciate di bianco, si battono il petto con flagelli appuntiti.
Allo stesso modo, e forse anche più cruenta, la processione che si tiene a Nocera Terinese in Calabria, che ripropone il “rito del vattienti“, ossia persone che sfilano in processione colpendosi a sangue le gambe con uno strumento chiamato Cardo. Si esprime in questo modo la partecipazione alle sofferenze e alla morte di Cristo, autoflagellandosi.
Da ricordare anche la processione di Calitri, in provincia di Avellino, chiamata “processione dei Misteri” dove i membri dell’Arciconfraternita dell’Immacolata Concezione, si vestono di bianco e col capo incappucciato, indossano una corona di spine e portano sulle spalle la croce.

 

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