Ventura intervistato dalle Iene: “Si” alle dimissioni (video)

Il tecnico della leggenda (disastrosa) dichiara ai microfoni delle iene: "Sì alle dimissioni", ma poi ritratta: "Ho perso solo due partite in due anni"

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Giampietro (s)Ventura, tecnico della nazionale italiana, è destinato a lasciare un segno indelebile nella storia del calcio. Fautore della catastrofica squalifica dell’Italia dai mondiali di Russia 2018, è sicuramente un uomo al quale non manca faccia tosta ed attaccamento al portafogli.

Braccato dalle Iene su un aereo atterrato a Bari, il c.t. azzurro, visibilmente in difficoltà di fronte alle pressanti domande di Nicolò De Devitiis, dimostra calma e grande savoir faire. Finché, la iena non sottolinea quanto possa esser triste l’assenza dell’Italia dai mondiali, ed è a quel punto che il tecnico manifesta di possedere ancora funzioni cardiache: “Senza l’Italia saranno brutti Mondiali, ma purtroppo è andata, che ci posso fare? Ho chiesto scusa agli italiani, per il gioco. Lo score è uno dei migliori degli ultimi quarant’anni, ho perso due partite“.

Il video

Evidenziando gli interessi di natura economica che legano Ventura alla panchina della nazionale, la iena svela quanto imbarazzante sia la totale mancanza di umiltà, in questa specie di Roberto Carlino del calcio. Ma, a differenza delle noto imprenditore, Ventura è incapace di vendere solide realtà, non riconoscendo la fallimentare gestione degli azzurri, sotto la sua guida. Stremato dall’incessante stalking della iena, alla domanda secca: “Si dimette o no?” il c.t. pronuncia un liberatorio ““. In tutto questo drammatico scenario, l’unica performance degna di nota è quella del coiffeur dei giocatori, capace di metter in ombra l’incapacità tecnica (s)Ventura, riuscendo, addirittura, a far peggio del nostro c.t.

Un disastro economico

Il pareggio con la Svezia, è un risultato entrato di diritto negli annali del calcio azzurro. Era dal 1958 che non saltavamo un mondiale, ma, a differenza di quell’epoca, il giro di denaro che orbita attorno al mondo del calcio, è cresciuto spaventosamente. L’eliminazione dalle fasi finali del campionato del mondo di Russia 2018, costerà alla Figc e al Fisco italiano diversi milioni: sponsorizzazioni, diritti televisivi, merchandising e gettiti fiscali sulle scommesse. Per non parlare della tifoseria italiana, orfane della propria nazionale, costretta a vivere un’estate sobria, esente da rutto libero e a stretto contatto con la propria famiglia.

 Ventura che tu sia maledetto!