E’ stato arrestato questa mattina a Mosca in Russia l’attivista per i diritti gay Yuri Guaiana. Il cittadino italiano è stato fermato mentre stava andando alla procura generale per consegnare le firme raccolte dalla petizione contro il trattamento dei gay in Cecenia. Naturalmente il Consolato italiano si sta già muovendo per capire cosa effettivamente sia successo e soprattutto di cosa è accusato il nostro concittadino.

CHI E’ YURI GUAIANA: ARRESTATO OGGI A MOSCA

Yuri Guaiana è un’attivista dell’associazione radicale “Certi Diritti” e da sempre rappresenta con le sue lotte in prima linea la voglia di ottenere diritti per la comunità lgbt a livello nazionale e non solo come si evince dalla sua ultima azione che è stata per ora bloccata dalla polizia moscovita. Classe 1974 ha fondato il circolo Arcigay a Como da lì una lunga carriera che lo ha portato a una laurea in Scienze Politiche a Milano nel 2000 e nel 2015 all’alezione di vice presidente dei membri individuali europei di ALDE Party. Inoltre dal 2016 è campaigns manager dell’associazione All Out.

YURI GUAIANA ARRESTATO: LA SOLIDARIETA’ INTERNAZIONALE

Sulla questione è intervenuto Mario Colamarino presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli: “Che un rappresentate della comunità lgbti internazionale venga arrestato per il solo motivo di depositare delle firme a sostegno della popolazione omosessuale cecena”. A sostegno della liberazione di Yuri Guaiana anche il parlamentare europeo Daniele Viotti copresidente dell’Intergruppo LGBTI al Parlamento europeo che ha già informato della delicata questione l’Alto rappresentante Federica Mogherini.

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Scrivere una passione che poi è diventato un vero e proprio mestiere. Dal 2008 giornalista professionista cerco di raccontare quello che succede nel locale per poi spaziare nel globale, ma sempre considerando i punti fermi che deve avere un abile cronista: mai distaccarsi dalla realtà dei fatti ed essere puntuale e preciso evitando interpretazioni e opinioni.