Amnistia e Indulto Ultime Notizie: Sovraffollamento e Depenalizzazione

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Gli ultimi dati sui numeri della popolazione carceraria sono davvero preoccupanti, e parlano di un incremento del numero dei detenuti, incremento che porta ad una situazione di sovraffollamento e quindi di crisi dell’intero sistema penitenziario italiano. È proprio in base a questi numeri che si continua a parlare di amnistia e indulto, e in generale di depenalizzazione.

SVRAFFOLLAMENTO NELLE CARCERI: I DATI UFFICIALI

Come ogni anno, l’Associazione Antigone, nata per i diritti e le garanzie nel sistema penale, raccoglie i dati sulle carceri italiane. Dai risultati odierni risulta che i penitenziari italiani ospitano oltre 56mila persone (contro le 52mila del 2015), un incremento che desta non poche preoccupazioni. Il numero dei detenuti, quindi, aumenta di anno in anno, portando gli istituti di pena ad una crisi crescente, sia per quanto riguarda le strutture, sia per quanto riguarda l’organizzazione del personale peniteziario e di tutte le altre figure professionali inerenti al carcere.

ALESSIO SCANDURRA: DEPENALIZZAZIONE E LEGGE SULLE DROGHE

Come ha dichiarato Alessio Scandurra, dell’Associazione Antigone, l’incremento del numero dei detenuti in questo ultimo anno è sostanzioso, e suggerisce che qualcosa deve per forza essere cambiato: “Due anni sono un arco temporale in cui sei legittimato a ritenere che non siamo in presenza di una fluttuazione che possa rientrare il semestre dopo- dice -È una tendenza che si consolida, quindi probabilmente qualcosa è cambiato”.

Una possibile soluzione, ci tiene a sottolineare Scandurra, va ricercata di sicuro nella depenalizzazione, nelle pene alternative, ma anche nella legge sulle droghe, perché sono proprio i reati legati alle sostanze stupefacenti che portano i maggiori numeri nelle carceri.
“La ricetta principale è sempre la depenalizzazione queste le parole di Scandurra, che poi aggiunge, riguardo alla legge sulle droghe: “Ulteriori interventi in materia avrebbero un impatto enorme sul penale e sul penitenziario perché la legge sulle droghe è il grande motore della carcerizzazione”.