Amnistia e Indulto 2017, Ultime Notizie: Tour nelle Carceri della Campania

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Ultime notizie riguardo Amnistia, Indulto e Carceri ci arrivano dagli istituti penitenziari della Campania, dove nel 2016, l’Associazione Giovani Giuristi Vesuviani, ha avuto modo di fare delle visite per constatare la qualità di vita della popolazione carceraria.

Come riportato da TPI, la situazione degli Istituti Penitenziari della Campania, rispecchia la condizione generale e nazionale del sovraffollamento e carenza di personale, ma non mancano situazioni migliorate nel tempo rispetto al passato. In modo particolare, grazie al contributo dell’esperto penitenziario Emilio Quintieri, si è potuto constatare la condizione degli istituti di Napoli Poggioreale, Napoli Secondigliano, la Circondariale di Bellizzi Irpino, la Casa di reclusione di Sant’Angelo dei Lombardi, quella di Santa Maria Capua Vetere, l’istituto di custodia attenuata di Carinola e le carceri di Benevento e Salerno.

Casa Circondariale di Salerno

Uno dei peggiori in tutta la regione riusulta essere il carcere di Salerno. Celle di 21 metri quadrati con sette persone per cella (molto meno spazio di quello previsto dalla legge che è di 3 metri quadrati a persona), stanze umide, piene di muffa, con finestre rotte dalle quali entra il freddo. In più, si è riscontrato un grave squilibrio tra il numero di detenuti e il numero di personale penitenziario. I rapporti tra detenuti e personale, in particolar modo con il direttore, sono tesi.

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Casa Circondariale di Poggioreale

Diversamente da quello che si crede, il carcere di Poggioreale è migliorato molto rispetto al passato. Gli spazi sono ben tenuti, e due celle per ogni reparto sono state adibite a palestra, con gli attrezzi donati dalla Chiesa Valdese. L’aria che si respira è molto più distesa, cosa che sta a dimostrare quanto un’organizzazione e delle attività ricreative siano di vitale importanza.

Carcere di Secondigliano

Qui, come continua a raccontare Emilio Quintieri, la situazione è di grave sovraffollamento, con 1.309 detenuti per 1029 posti. Inoltre i detenuti lamentano di non essere seguiti adeguatamente a livello clinico.

Carceri di Carinola e Santa Maria Capua Vetere

Il Carcere di Carinola, che fino a qualche anno fa era un Istituto di alta sicurezza, è ora una casa di reclusione a custodia attenuata, dove durante il giorno i detenuti possono girare liberamente tra i bracci. Interessanti le attività organizzate, tra le quali si segnala “Condominio 21, con 18 detenuti che lavorano all’esterno della struttura, presso un ex caserma, con il solo controllo dinamico e autogestito.

L’istituto di Santa Maria Capua Vetere invece, pur essendo un edificio nuovo e in buone condizioni, ha il difetto di sorgere nei pressi di una discarica. L’aria che si respira puzza, e spesso le celle sono invase da insetti. Il sovraffollamento si sta un po’ per volta aggravando, con adesso 833 posti per 937 detenuti.

Carceri di Bellizzi Irpino e Sant’Angelo dei Lombardi

Buone notizie invece per i due Istituti in provincia di Avellino, dove si è quasi del tutto abbandonata l’idea della pena fine a se stessa, e c’è dunque un’ottima organizzazione di sorveglianza dinamica, con i detenuti impegnati in tante e diverse attività come la topografia, l’officina, orto e vigneto. Grandi passi avanti che dimostrano chiaramente quanto una buona gestione renda le carceri luoghi atti alla riabilitazione, così come dovrebbe essere.

 

 

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