Anniversario Strage Nassiriya: il ricordo di Mattarella

L’attentato terroristico di Nassiriya rappresenta il più grave attacco subito dall’esercito italiano dalla fine della Seconda Guerra Mondiale

strage nassiriya
Sono passati 15 anni dalla strage di Nassiriya, che ha segnato una delle pagine più dolorose della storia italiana e internazionale. Erano le 10.40 di quel lontano 12 novembre 2003 quando a Nassiriya, in Iraq, un’autocisterna irruppe all’interna della base Maestrala, presidiata dai carabinieri italiani. .
Avvenne l’impensabile: due uomini a bordo del mezzo fecero esplodere una bomba, creando una deflagrazione tale da far saltare in aria il deposito munizioni. L’impatto fu mortale: 28 persone persero la vita.
L’attentato terroristico di Nassiriya rappresenta il più grave attacco subito dall’esercito italiano dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Chi sono gli eroi di Nassiriya

Furono ventotto le persone che persero la vita in quel tragico attentanto, quelle di 9 iracheri e 19 italiani: 12 carabinieri, 5 militari dell’esercito e due civili, un cooperatore internazionale e un regista, Stefano Rolla, impegnato con la sua troupe nelle riprese di uno sceneggiato sulla ricostruzione del paese.
Gli eroi:
  • Carabinieri: Massimiliano Bruno, Giovanni Cavallaro, Giuseppe Coletta, Andrea Filippa, Enzo Fregosi, Daniele Ghione, Horacio Majorana, Ivan Ghitti, Domenico Intravaia, Filippo Merlino, Alfio Ragazzi e Alfonso Trincone;
  • Militari dell’esercito: Massimo Ficuciello, Silvio Olla, Alessandro Carrisi,Emanuele Ferraro e Pietro Petrucci;
  • Civili: il cooperante Marco Beci e il regista Stefano Rolla.

Il ricordo del presidente Sergio Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso omaggio agli eroi di Nassiriya in un messaggio inviato a Elisabetta Trenta, ministro della Difesa, in occasione della Giornata dedicata al ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace, nel quale rivolge il suo “deferente omaggio a tutti coloro che hanno sacrificato la vita, al servizio dell’Italia e della comunità internazionale”.

Mattarella ha ricordato:

Quindici anni or sono il barbaro attentato di Nassiriya stroncò la vita a diciannove italiani, unitamente ai colleghi iracheni, nell’attentato più grave subito dai nostri contingenti schierati nelle missioni di pacificazione, condotte in tante aree di crisi e contro il terrorismo transnazionale.

I militari e civili che, a rischio della propria incolumità, fronteggiano molteplici e diversificate minacce in tante travagliate regioni del mondo, sono l’espressione di un impegno della comunità internazionale che vede il nostro Paese credere fermamente nella necessità di uno sforzo unitario per la sicurezza e la stabilità, per l’affermazione dei diritti dell’uomo.

Soltanto una intensa collaborazione tra i popoli può aiutarci a sconfiggere le tenebre della violenza e a offrire un futuro all’umanità”.

Scritto da Veronica Mandalà

Palermitana d'origine, amo scrivere di tutto e osservare la realtà a 360 gradi.

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