Bimbo circonciso morto per arresto cardiaco a Reggio Emilia

Un bambino di cinque mesi è morto a Reggio Emilia in seguito a un intervento di circoncisione. S’indaga per omicidio colposo

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Certe pratiche ‘tribali’ possono rivelarsi fatali. Lo dimostra la drammatica vicenda avvenuta a Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, dove un bambino di cinque mesi è deceduto a causa di una circoncisione effettuata a casa. Il neonato, di origini ghanesi, è morto per arresto cardiaco all’alba di sabato 23 marzo presso l’ospedale Sant’Orsola di Bologna.

Sono in corso indagini da parte della Procura di Reggio, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, mentre la salma del piccolo è a disposizione della Procura per l’esame autoptico che la pm, Isabella Chiesi, deve ancora fissare.

Secondo le prime ricostruzioni, il neonato era in gravissime condizione a seguito dell’intervento domestico di circoncisione, praticato dai genitori. Inizialmente trasportato all’ospedale di Scandiano, il bimbo è stato condotto d’urgenza con l’elisoccorso al Sant’Orsola di Bologna. Di conseguenza, le indagini sono scattata subito dopo la segnalazione da parte dei medici che lo avevano in cura.

Cos’è la circoncisione

La circoncisione è una pratica chirurgica atta ad eliminare parzialmente o totalmente il prepuzio, ossia quel tessuto che riveste il glande maschile. Viene praticata per motivi religiosi e anche medici, e riguarda in particolar modo ebrei e musulmani che decidono di procedere seguendo la tradizione.

 

 

Palermitana d'origine, amo scrivere di tutto e osservare la realtà a 360 gradi.

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