Buffon alle Iene: “Ridirei quelle cose all’arbitro”

Non si placano le polemiche dopo Real Madrid – Juventus

Juventus FC press cenference
epa06660084 Juventus FC's goalkeeper Gianluigi Buffon attends a press conference held at Santiago Bernabeu stadium, in Madrid, Spain, 10 April 2018. Juventus FC will face Real Madrid in their UEFA Champions League quarter final, second leg soccer match on 11 April 2018. EPA/J.P.GANDUL

Il caso della settimana che fa più discutere gli italiani non riguarda la formazione del nuovo Governo ma bensì il rigore fischiato a favore del Real Madrid al minuto 94 contro la Juventus che ha decretato l’eliminazione dei bianconeri dalla massima competizione europea.

Tutto questo condito dalla reazione veemente del capitano della squadra allenata da Massimiliano Allegri Gigi Buffon che gli è costata l’espulsione.

Tutto ciò ha diviso l’Italia del calcio in due, chi dice che il rigore è stato inventato vedendo un complotto a favore della squadra spagnola e chi sostiene, come il sottoscritto, che il penalty è sacrosanto in quanto l’attaccante del Real è stato spinto alle spalle ed è stato oggetto di gioco pericoloso, piede dell’avversario all’altezza del petto da dietro, dal bianconero Benatia e da solo davanti al portiere con più di sette metri di porta a pochi passi non avrebbe avuto difficoltà a segnare, quindi che senso aveva simulare? Inoltre se l’arbitro avesse voluto veramente favorire il Real Madrid non avrebbe annullato un goal per un fuorigioco millimetrico alle merengues in quanto in Champions il Var non è ancora attivo.

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Il rigore delle polemiche

Infatti la divisione vede protagonisti anche i vari ex arbitri interpellati dalle varie emittenti televisive e radiofoniche.

Buffon rimarca inesperienza arbitro

La cosa che dovrebbe far riflettere è l’intervista rilasciata da Buffon alle Iene dove il portiere ribadisce che avrebbe reagito nella stessa maniera magari con meno veemenza sottolineando l’inesperienza dell’arbitro.

Il portiere bianconero ha terminato l’intervista con queste testuali parole: “Non dico che non fosse rigore, dico che era una cosa dubbia. E una cosa dubbia in una partita simile, a 20 secondi dalla fine della gara, un arbitro di esperienza, che ha già solcato determinati campi e tutto, secondo me fa un altro tipo di valutazione”.

Della serie molto rumore per nulla, il “non dico che non fosse rigore” significa che il dubbio Buffon ce l’ha, magari mercoledì sera nella tensione del momento era convinto della simulazione dell’avversario, cosa del tutto comprensibile, ma dopo qualche giorno uscire delle affermazioni del genere fa sorgere alcuni dubbi e poi non conta il minuto in cui vien fischiato ma cosa.

Vecchie polemiche di Gigi Buffon

Non è la prima volta che Buffon è protagonista di polemiche, infatti nel 2012 in un Milan – Juventus, dopo che ai rossoneri non fu convalidato un goal di Muntari, la palla oltrepassò la linea di porta di 40 cm prima che il portiere la smanacciò fuori, nel post partita Buffon ai microfoni disse di non essersi accorto di nulla in quanto il suo sguardo era concentrato sul giocatore rossonero.

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Le immagini che smentiscono le parole di Buffon

Per onore della cronaca in quella partita fu annullato un goal regolare di Matri per un fuorigioco inesistente.

Questa disanima è una riflessione su come l’italiano vive il mondo del calcio, con una passione eccessiva e sempre con la malafede che alberga nei propri pensieri, cosa inconcepibile nei paesi anglosassoni dove il calcio è semplicemente uno sport, se l’arbitro sbaglia non si tratta di complotto ma di semplice errore umano e dove la simulazione viene contestata, in poche parole il vero concetto dello sport è quello che deve prevalere.

 

 

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