Che cos’è il Body Shaming? Diamo voce al fenomeno

Chi non ha mai fatto commenti su qualcun’altra, alzi la mano.

Che cos'è il body shaming

 

“Troppo magra”, “Troppo grassa”, “Troppo alta”, “Troppo bassa”, “Quanti piercing”, “Che tatuaggi”…e via all’infinito.

Questo è il fenomeno del Body Shaming. Si tratta di commentare, additare, insultare, etichettare negativamente una persona, solo in base al suo aspetto fisico, con un unico scopo: far vergognare del proprio corpo chi ha deciso di mostrarlo pubblicamente.

Etimologia del termine Body Shaming

Dall’inglese body=corpo e shame=vergogna, è la pratica meschina e maledetta con la quale si vuol far provare vergogna del proprio corpo, solo perché non è conforme ai canoni di bellezza moderna.

Viviamo nel mondo dell’apparire, dove l’essere perfetto fa da capolino in qualsiasi ambito e in modo esagerato, senza freni. E chi non rientra in questi canoni è disprezzato, deriso con battute assai velenose, e, di conseguenza, frustrato.

E’ un fenomeno quasi esclusivamente femminile, con il quale una donna prende di mira una sua “collega” e la giudica per i chili di troppo, per esempio, abbassando il livello di autostima della derisa.

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Mettersi in primo piano

Il fenomeno pare sia attuale ma esiste da sempre. Il canone di bellezza è sempre stato al primo posto, dai tempi dei tempi, modificato nel susseguirsi delle generazioni, ma comunque predominante in qualsiasi ambito.

Dal cinema, alla Tv, alla vita quotidiana, al lavoro: tutti belli e perfetti. Perché? Chi ha stabilito ciò?

Semplicemente l’occhio che vuole la sua parte, comanda su tutto e detta le regole del gioco. Ultimamente però, si stanno superando i limiti. La cattiveria diventa veramente gratuita e sfocia in un’esagerazione fuori controllo.

La cosa che più preoccupa è come il corpo sia diventato il principale tema di dibattito e un metro di paragone su cui misurare il valore di una persona; se la bellezza o la perfezione non corrispondono ai famigerati canoni, si rischia addirittura di non rivolgere la parola alla persona interessata ma, in modo più subdolo, si disprezza e sbeffeggia.

La parte del corpo più presa di mira

Rullo di tamburi…la parte del corpo più umiliata sono le gambe, ossia il 48%, seguite da pancia, fondoschiena e dai fianchi.

I social network sono la maggiore vetrina prese in assalto, dove i malefici si nascondono dietro a una tastiera e divorano l’autostima di chi subisce, causando in questi ultimi, forti aumenti di stati d’ansia.

Tipi di bodyshaming

Pensavamo fosse finita qua e invece esistono moltissimi tipi di body shaming, perché la società stessa ci impone di rientrare in canoni stabiliti. Il più famoso è il fat shaming (fat=grasso): chi è sovrappeso è spesso insultato con frecciatine o consigli maligni di alimentazione.

Altrettanto in voga è il thin shaming (thin=magro), che pare un paradosso, vista la nostra epoca in cui la magrezza è osannata, ma è proprio così. Ragazze troppo magre derise per il loro aspetto ridotto all’osso. Altri body shaming invece, non hanno un nome specifico ma sono comunque dannosi alla psiche di chi li subisce.

In questo caso possiamo confermare che le parole, a volte, fanno più male dei fatti.

Scritto da Silvia Pavan

Moglie e mamma. Mi piace scrivere di qualsiasi cosa, non ho un genere preciso. Anzi no, non mi piace scrivere di politica e televisione.
Corro regolarmente tre volte a settimana perché mi piace mangiare e bere bene.

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