Cosa è il Muro del 5 Dicembre in Francia e perché si protesta

A forte rischio i trasporti in Francia, dove ferrovie e aeroporti sono in sciopero fino all’8 dicembre

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È stato eretto simbolicamente il “muro del 5 dicembre” per protestare contro la riforma delle pensioni voluta dal presidente francese Emmanuel Macron. Si tratta di un segnale forte che i cittadini parigini hanno voluto dare con una mobilitazione (245 manifestazioni in totale) partita alle 13 dalla Gare Du Nord coi sindacati e i lavori delle ferrovie in testa. Sono scesi in piazza anche i gilet gialli che da un anno protestano contro il governo e chiedono le dimissioni di Macron.

La contestazione non ha investito solo Parigi, ma si è estesa fino a Marsiglia, Rennes, Lione, Clermont-Ferrand, Tours, Perpignan, Saint-Nazaire, Besancon, Béziers, Nizza e tante altre città del Paese, dove sono scesi in piazza tantissimi lavoratori, tra cui macchinisti, pompieri, insegnanti, avvocati e camici bianchi.

Non sono mancati i disagi a cominciare dagli aeroporti, in cui è in atto lo sciopero dei controllori di volo. Proprio per questo le  compagnie aeree hanno avvertito i viaggiatori di ritardi e cancellazioni possibili fino al 7 dicembre. Anche le ferrovie francesi hanno deciso di continuare con uno sciopero ad oltranza fino all’8 dicembre: infatti hanno chiuso le prenotazione dei treni fino al giorno dell’Immacolata. E lo sciopero di Ratp, l’azienda di trasporto pubblico di Parigi, durerà fino a lunedì.

La reazione di Macron

Emmanuel Macron appare “calmo e determinato” nonostante le mobilitazioni e le proteste. Lo ha annunciato l’Eliseo, sottolineando come il presidente sia “rispettoso del diritto di sciopero e dei francesi che hanno scelto di esprimere pacificamente la loro opposizione al progetto del governo”.
Ciononostante, entro la metà della settimana prossima il premier Edouard Philippe annuncerà l’impianto generale della riforma.

La riforma delle pensioni voluta da Macron desta molti dubbi. Obiettivo primario è modificare i regimi pensionistici speciali con un intervento per così dire “straordinario” e, nonostante non vi sia alcun testo ufficiale, propone di togliere i regimi speciali pensionistici (42 in totale) e uniformare i vari status con un sistema a punti.

La categoria più colpita potrebbe essere proprio quella dei ferrovieri che vanno in pensione a 50 anni e 8 mesi, considerato che l’età pensionabile in Francia è a 62 anni. La maggiore preoccupazione deriva dal fatto che i mestieri usuranti potrebbero essere danneggiati dal cambio di sistema.

Palermitana d'origine, amo scrivere di tutto e osservare la realtà a 360 gradi.