Fake News vagliate dalla Polizia Postale: Rischio Censura?

Fake News Polizia Postale
Uno screenshot del form per segnalare una Fake News

Mentre il mondo di Internet (e non solo) sta imparando a convivere con le Fake News, ognuno cerca le proprie soluzioni per intervenire e (provare a) contrastare il fenomeno. Hanno provato a fare fact checking agenzie di stampa, giornali, blog dedicati cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica e spingere gli utenti a ragionare di proprio conto.

Si potrebbe chiamare “la via culturale al fact checking”: opporre verità al falso. D’altronde su queste linee si sono mosse le grandi inchieste di questo periodo (si veda quella di Buzzfeed che fa eco ancora dopo diverse settimane).

Esiste, poi, una via più radicale per combattere il fenomeno. Reato di diffamazione (o procurato allarme, dipende dal contesto), polizia, avvocati, tribunali. È su questa linea che il governo sembra interessato a muoversi, in particolar modo dopo l’annuncio del ministro Minniti di istituire una task force alla Polizia Postale per combattere le notizie false online.

Fake News: sono aperte le segnalazioni alla Polizia Postale

Basterà compilare un semplice form sul sito della Polizia Postale per segnalare una notizia falsa alle autorità. Il compromesso tra anonimato e certezza sull’identità del dichiarante è stato trovato: basta inserire solo un’email per essere ricontattati. Bisgonerà inserire poi URL della pagina “incriminata” o riferimenti per trovarla sui social. Un piccolo spazio per eventuali commenti e la segnalazione è partita.

FAKE NEWS

#FAKENEWS. Il Ministro dell’Interno Marco Minniti ha inaugurato oggi, presso il Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, il primo Protocollo operativo per il contrasto alla diffusione delle fake news attraverso il web.#essercisempre

Posted by Commissariato di PS Online – Italia on Donnerstag, 18. Januar 2018

“Attivata la procedura, la Polizia postale verificherà, per quanto possibile, l’informazione, con l’intento di indirizzare la successiva attività alle sole notizie manifestamente infondate o apertamente diffamatorie – così riporta il comunicato stampa della Polizia In particolare, verrà presa in carico da un team dedicato di esperti del Cnaipic (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche) che, in tempo reale, 24 ore su 24, effettuerà approfondite analisi, attraverso l’impiego di tecniche e software specifici”. 

E ancora: “E qualora venga individuata con esattezza una fake news – sul sito del Commissariato di ps on line e sui canali social istituzionali verrà pubblicata una puntuale smentita”.

Fake News alla Polizia: prospettive ed utilizzi

Non è difficile prevedere che in campagna elettorale saranno molte le segnalazioni che giungeranno al commissariato, non è facile, invece, prevedere la durata della vita di questo nuovo strumento. Non è chiaro l’iter che segue alla segnalazione. Non è chiaro neanche in base a quali criteri verranno smentite le notizie false; ma soprattutto, non è chiaro se verranno adottate misure di oscuramento, censura o denuncia degli interessati.

Nel comunicato, l’unica fonte autorevole di informazioni al momento, non è neanche specificato se la magistratura avrà un ruolo nel discernere le notizie vere dalle notizie false. Bisognerà aspettare i primi provvedimenti per capirne di più. Sperando che la nebbia dell’incertezza si dipani.

Scritto da Matteo Squillante

Napoletano di nascita, attualmente vivo a Roma. Idealista e sognatore studente di Lettere presso l’Università di Roma Tor Vergata. Osservatore silenzioso e spesso pedante della società attuale. Scrivo di ciò che mi interessa, principalmente politica e temi sociali.
Twitter: @MattSquillante

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