Festa della Repubblica 2020: origini, storia e come si celebra

Il 2 giugno 1946 i cittadini italiani furono chiamati ad esprimersi sulla forma di stato da adottare post Seconda Guerra Mondiale

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Il 2 giugno è una data storica simbolica per gli Italiani: infatti, proprio quel giorno del 1946, si svolse nel nostro Paese il referendum istituzionale con il quale gli italiani si espressero sulla forma di stato da adottare post Seconda Guerra Mondiale. Una ricorrenza dall’immenso valore simbolico che viene festeggiata annualmente. Ma cosa sappiamo delle sue origini?

Festa della Repubblica 2020: origini e storia

Il 2 giugno 1946 gli Italiani furono chiamati alle urne per esprimere la loro preferenza tra Monarchia e Repubblica. In realtà, però, le votazioni si svolsero in due giorni con conclusione lunedì 3 giugno.

I dati del referendum furono ufficializzati solo una settimana dopo dalla Corte di Cassazione: il 10 giugno di quell’anno fu proclamata la vittoria della Repubblica, con circa 12,7 milioni di preferenze (54,3%), mentre la Monarchia fu scelta da 10,7 milioni di cittadini (45,7%). Ergo, la vittoria repubblicana fu ufficializzata solo il 10 giugno e ratificata il 18.

L’investitura ufficiale della Festa nazionale della Repubblica Italiana avvenne solo il 2 giugno del 1949. In quello stesso anno, l’Italia aderì alla NATO. Sin dagli esordi, la ricorrenza si celebra a Roma, designata capitale d’Italia a partire dal 1871. Invece, i festeggiamenti ufficiali si svolsero nel ’61 a Torino, prima capitale d’Italia dal 1861 al 1865.

Come si festeggia

La Festa della Repubblica prevede anzitutto l’alzabandiera solenne, che si svolge presso il monumento simbolo dei caduti delle guerre, l’Altare della Patria a Roma, in cui si trova tra l’altro la tomba del milite ignoto. Quest’ultima viene commemorata a sua volta con la deposizione di una corona di alloro da parte del Presidente della Repubblica, accompagnato dalle più alte cariche dello Stato, quali: il Presidente del Consiglio, il Presidente della Camera, il Presidente del Senato, il Presidente della Corte Costituzionale, il Ministro della Difesa e il Capo di Stato maggiore della difesa. Una celebrazione che si conclude dapprima con l’Inno di Mameli e poi con lo spettacolo delle Frecce Tricolore.

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