Film The Square: una metamorfosi difensiva da opporre al panico

The Square

Il film The Square del regista svedese Ruben Östlund potrebbe dare una risposta a determinati comportamenti sociali legati a situazioni di stress ed emergenza così come anche la sua pellicola precedente, Forza Maggiore, dove i protagonisti si trovano a dover gestire il pericolo di una valanga, con reazioni e conseguenze diverse tra loro.

Pellicole che ho visto di recente mi hanno portata a riflettere su cosa accade all’essere umano in condizioni di difficoltà estreme e di situazioni assurde.
Mi domando fino a che punto riusciamo a mantenere il controllo restando ben saldi alla nostra etica?

 

Dunque fino a che punto riusciamo a essere lucidi in situazioni di panico?
Fino a che punto riusciamo a pensare anche al prossimo, senza necessariamente cadere nello scarico di colpa?
Anche la letteratura ha offerto molti testi di riflessione sui comportamenti sociali in situazioni di paura, anomalia o urgenza.

Mi viene in mente la Metamorfosi di Kafka dove a una mutazione del protagonista corrisponde di riflesso quasi un totale abbandono nei confronti “dell’appestato”. Il Mito di Sisifo non per nulla ci insegna che la serenità quotidiana non ci rende esenti dal diventare vittime e che proprio nell’ordinario l’assurdo trova la sua linfa.

The Square

Senza navigare in acque troppo lontane basti pensare alla tragedia della valanga che ha distrutto l’Hotel Rigopiano il 18 gennaio dello scorso anno lasciando ventinove vittime.
Ancora oggi se ne parla molto in quanto ci sono state forti negligenze da parte di chi doveva gestire l’emergenza.
Dalle diverse interviste mandate in onda in televisione e non solo si può notare come lo scarico di colpe nella società di oggi sia ancora molto presente, radicato e spesso porta all’abbandono di valori sociali e personali nella salvaguardia di se stessi.

Tornando a The Square, durante la scena di gala, nessuno porge aiuto agli altri commensali sperando soltanto di rimanere salvo, così accade anche in parte nella kafkiana metamorfosi. Ma cosa ci spinge oltre alla paura a porci fuori da tutto quello che accade intorno a noi?
La vita si avvicina sempre di più a un videogioco virtuale in cui si passa oltre, cercando di superare gli ostacoli e non osservando chi, cosa e come sta intorno a noi.

Il mio articolo vuole essere uno spunto di riflessione, ricordando comunque che fortunatamente ci sono anche coloro che mantengono fede ai propri valori sociali prendendosi carico di colpe e meriti in eguale misura, facendone tesoro per se stessi.
Insomma speriamo che la società se la cavi.

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