La Foto di De Maio Col Fratello del Boss dei Casalesi Gaetano Vassallo

Uno – abito nero, camicia bianca e cravatta grigia – è il vicepresidente della Camera dei deputati e esponente di spicco del Movimento cinque stelle. L’altro – maglione rosso e camicia chiara – è fratello di un boss pentito dei Casalesi, il più noto clan di camorra della provincia di Caserta. Due mondi apparentemente lontani, inconciliabili. Eppure, Luigi Di Maio e Salvatore Vassallo appaiono insieme, sorridenti, in una foto pubblicata da “Il Mattino”.
L’incontro tra i due è avvenuto il 2 novembre scorso nel ristorante “Zì Nicola” di Cesa, nel Casertano, di proprietà della famiglia Vassallo. Una famiglia che, inevitabilmente, vuol dire camorra, vuol dire Terra dei fuochi.
Gaetano Vassallo, fratello proprio del Salvatore abbracciato a Di Maio, è il boss che per anni ha gestito i traffici di rifiuti che hanno trasformato parte della Campania nella terra dei tumori e delle morti. Poi, nel 2008, Vassallo si è pentito e ha aperto il vaso di Pandora del malaffare, degli sversamenti illegali, dei rifiuti sotterrati: tutto raccontato con una precisione da brividi nel suo libro – dal titolo più chiaro che mai – “Così vi ho avvelenato”. E il curriculum di suo fratello Salvatore non è immacolato: anche lui, infatti, è sotto processo con l’accusa di disastro ambientale, per aver avvelenato l’area tra Giugliano e Parete.
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Ma cosa ci faceva Luigi Di Maio con Salvatore Vassallo? A spiegarlo è lo stesso vicepresidente della Camera: “Sono stato a Cesa lo scorso 2 novembre – si legge in una nota – per un incontro organizzato dagli attivisti del movimento sul No al Referendum. Dopo l’evento gli attivisti mi hanno portato a cena in un ristorante della zona. Non conoscevo i proprietari e come spesso accade mi hanno chiesto una foto”.
Quella foto è proprio lo scatto con Vassallo, che ha sollevato il polverone. “Avrò fatto centomila foto in questi anni. Non avevo idea di chi fossero. È una foto scattata prima di andare via. Io lotto tutti i giorni contro chi ha avvelenato la nostra terra e non voglio minimamente che una foto possa intaccare anni di battaglie – ha concluso Di Maio -. Il Movimento cinque stelle è in prima linea nella lotta alla criminalità. Io la camorra la voglio distruggere e non ho nessun contatto con queste persone”.