Gargantuesco e Pantagruelico: origine e significato dei termini

gargantuesco-pantagruelico

Così affamati da divenire leggendari, Gargantua e Pantagruel sono i personaggi di un ciclo di romanzi scritti da François Rabelais (1493/94-1553) e dai quali derivano gargantuesco e pantagruelico, termini di così simpatica pronuncia che possiedono un significato preciso.

Gargantua e Pantagruel: I personaggi

Gargantua e Pantagruel, rispettivamente padre e figlio, furono dei giganti. Entrambi di stirpe reale, il primo, racconta Rabelais, figlio di Grandgousier, re d’Utopia, nacque dall’orecchio di sua madre e, si legge nel testo, per nutrirlo in maniera corretta i genitori dovettero utilizzare 17.913 vacche che producessero latte necessario al suo fabbisogno.

Il secondo, suo figlio, non fu da meno: Pantagruel venne al mondo soffocando la madre per la sua stazza e 4.600 vacche furono impiegate per sfamarlo. Entrambi condivisero gli studi compiuti a Parigi, la forza smisurata dei loro corpi e soprattutto l’impossibilità di placare il loro appetito e il bisogno di bere.

Le loro gesta eroiche nelle battaglie per difendere il regno vengono raccontate da Rabelais in maniera molto ironica nonostante si tratti di veri e propri atti di coraggio. La scelta nel descriverle così rientra proprio nell’idea dell’autore di elaborare una critica abbastanza vivace, dai toni a volte comicamente accesi, agli usi e costumi della società francese del XVI sec.

Significato dei termini

È dalla voracità e dalla fame insaziabile dei due personaggi dei romanzi che i termini gargantuesco e pantagruelico sono entrati nella lingua italiana anche se poco usati. Infatti tali termini si usano quando si vuol parlare di un’abbondanza soprattutto di cibo che ricopre la tavola.

Non propriamente luculliano per ciò che concerne la ricercatezza delle pietanze ma sicuramente famelico per la voracità. Più in generale si parla di -gargantuesco- e -pantagruelico- per indicare l’eccesso e l’esagerazione di un qualcosa, che sia una quantità numerica o un comportamento.

Gargantuesco in Kill Bill Vol.2

Un esempio molto famoso per chiarire tutto ciò ma di cui nessuno forse si è accorto fino ad adesso è l’utilizzo di gargantuesco in una scena del film di Tarantino, Kill Bill Vol. 2: Elle Driver, scagnozza di Bill, definisce la quantità di veleno posseduta dal Black Mamba, un serpente letale, gargantuesca proprio perché può risultare assai eccessiva. Mostrandosi fiera per essere riuscita ad utilizzare un termine così difficile da usare la donna afferma poi che “succede raramente di poterlo usare [il termine] in una frase”.

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