Giornata della Memoria: Intervista a Federica Pannocchia di Un ponte per Anna Frank

Da autrice a promotrice sociale, Federica Pannocchia racconta della sua esperienza e della sua associazioni ad ItaliaPost.it

In vista della Giornata della memoria, che ricorre domenica 27 gennaio, abbiamo intervistato Federica Pannocchia, presidentessa dell’associazione Un ponte per Anne Frank e autrice del romanzo Quando dal cielo cadevano le stelle.

Federica ci parli del tuo libro “Quando dal cielo cadevano le stelle”?

Certo con molto piacere. Ho scritto “Quando dal cielo cadevano le stelle” qualche anno fa perché sentivo dentro di me il bisogno di continuare ad accendere i riflettori sul dramma della Shoah, non solo per non dimenticare quanto è avvenuto ma anche perché sfortunatamente situazioni discriminatorie ci sono ancora oggi, e penso che sia necessario continuare a combattere contro ogni forma di discriminazione, proprio imparando dagli errori del passato. Ecco che ho scritto “Quando dal cielo cadevano le stelle” con protagonista Lia, una ragazzina italiana di 13 anni con l’unica colpa di essere ebrea durante il nazionalsocialismo. Attraverso la voce innocente di Lia conosciamo i suoi sogni, la sua famiglia, la sua vita. E lentamente ci rendiamo conto di tutte le privazioni e di come sia accusata come una nemica. Assisteremo a vari nascondigli, scelte, perdite, amore… sino ad arrivare al rastrellamento del ghetto ebraico di Roma del 1943 per poi essere deportata in numerosi campi di sterminio. Ma la storia di Lia non è una storia di vittimismo, è una storia di amore, forza, coraggio e speranza. Che ci ricorda continuamente che la vita è meravigliosa e che non dobbiamo mai smettere di amarla.

È un tema forte, la seconda guerra mondiale e gli ebrei. Perchè hai scelto di confrontati con questo tema?

Sin da bambina sono stata profondamente toccata da questo argomento. Non riuscivo a capire come fosse stato possibile, uno sterminio fatto da uomini per altri uomini. E’ una Storia complessa, ricca di sfumature, di perché… ecco che, crescendo, mi sono resa conto che non potevo dimenticare, che non volevo farlo. Sfortunatamente di discriminazione, persecuzione e indifferenza ne parliamo ancora oggi. Giornalmente ci troviamo davanti a delle ingiustizie, o le viviamo sulla nostra pelle. Non volevo far finta di niente. E sogno di poter migliorare il nostro mondo, un passo alla volta, proprio partendo dagli errori del passato. Educandoci. Promuovendo la pace e la tolleranza. E attraverso “Quando dal cielo cadevano le stelle” e la storia di Lia è anche mio impegno fare un inno alla vita; perché è meravigliosa, e non dobbiamo mai smettere di amarla.

Gestisci un’associazione: cosa fate?

Sì, sono la fondatrice e Presidente dell’Associazione di volontariato Un ponte per Anne Frank, fondata nel 2014 grazie al consenso e all’aiuto di Buddy Elias, cugino di Anne Frank. Partendo dalla storia di Anne Frank e dai suoi profondi e bellissimi ideali lavoriamo quotidianamente sul valore della Memoria, sul rispetto, la pace e la tolleranza. Abbiamo numerosi progetti per scuole, centri e biblioteche che viaggiano in tutta Italia. Mostre itineranti, Viaggio della Memoria… progetti pensati per approfondire le proprie conoscenze sulla storia di Anne Frank, sul dramma della Shoah, sulle cause e le conseguenze del nazionalsocialismo… Riflettiamo con gli studenti, che sono il nostro presente e il nostro futuro, incoraggiandoli ad essere attivi, a prendere le proprie decisioni e a combattere contro ogni forma di discriminazione e indifferenza. Collaboriamo attivamente con Fondazioni, Scuole, Musei e Sopravvissuti al dramma della Shoah e ci occupiamo anche di bambini che vivono situazioni di disagio. Per tutte le informazioni potete consultare il nostro sito. Grazie di cuore!

anna frank

Per il 27 gennaio, giornata della memoria, cosa farete?

Abbiamo numerosi appuntamenti intorno al Giorno della Memoria, anche se amo sempre sottolineare che è necessario ricordare sempre, e non solo il 27 gennaio. Laboratori con studenti, incontri con la cittadinanza, la mostra “Io sono Anna Frank” (a cura della nostra Associazione e con il contributo dell’UCEI) che sarà allestita a Roma, il Viaggio della Memoria “Promemoria_Auschwitz” (a cura dell’Associazione Deina) che ancora una volta ci vedrà partire con numerosi studenti per camminare sui luoghi della Memoria, rimbalzare alla morte con la vita e scegliere da che parte stare, per continuare la nostra lotta per ciò in cui crediamo. Sono impegnatissima ma ne sono felice, e onorata. Penso che in ognuno di noi ci sia la possibilità meravigliosa di poter far qualcosa per aiutare il nostro mondo, anche in piccole gesta. E questo è quello che cerchiamo di fare; imparando dal passato, coinvolgendo le nuove generazioni e promuovendo messaggi di amore, pace e tolleranza.

Scritto da Silvestra Sorbera

Silvestra Sorbera, classe 1983, piemontese di origini siciliane, è una giornalista e autrice di racconti e romanzi. Ha pubblicato nel 2009 “La prima indagine del Commissario Livia” e a maggio del 2016 la seconda indagine dal titolo “I fiori rubati” con la casa editrice LazyBOOK.
Nel 2013 ha realizzato la favola per bambini “Simone e la rana”, e il saggio letterario – cinematografico “La forma dell’acqua. Camilleri tra letteratura e fiction”. Nel 2014 pubblica con la casa editrice LazyBOOK i racconti “Vita da sfollati” e a seguire “Sicilia” e “La guerra di Piera” e a dicembre 2016 il romanzo autobiografico “Diario per mio figlio”.
A giugno 2016 con la casa editrice PortoSeguo il romanzo “Sono qui per l’amore”. Nel 2017 pubblica il racconto lungo new adult “Un amore tra gli scogli” e la favola “Simone e la rana. Viaggio nel castello stregato”.