Italia e Ue denunciate all’Aja per crimini contro migranti

Italia e Ue sono state denunciante all’Aja per crimini contro l’umanità a seguito delle politiche migratorie adottate nel Mediterraneo centrale

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Una denuncia inaspettata potrebbe scuotere l’Unione Europea, in una crisi senza apparente uscita. Omer Shatz, esperto di internazionale dell’Istituto di studi politici di Parigi, in collaborazione col giornalista franco-spagnolo Juan Branco, peraltro consigliere di WikiLeaks, hanno presentato un esposto di 250 pagine alla Corte Penale internazionale dell’Aja per denunciare ‘presunti’ crimini contro l’umanità a seguito delle politiche migratorie dell’Ue nel Mediterraneo centrale.

“Esternalizzando le pratiche di respingimento dei migranti in fuga dalla Libia alla Guardia costiera libica – si legge nella denuncia -, pur conoscendo le conseguenze letali di queste deportazioni diffuse e sistematiche, gli agenti italiani e dell’UE si sono resi complici degli atroci crimini commessi contro nei campi di detenzione in Libia”.

Tra i profili accusati emergerebbero i primi ministri Matteo Renzi e Paolo Gentiloni, l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti e l’attuale vicepremier Matteo Salvini. Quanto ai leader europei, sono finiti sotto accusa il presidente francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Il periodo

Il periodo imputato va dal 2014 al oggi. Quanto alle accuse, invece, annoverano le morti in mare, i respingimenti e i “crimini di deportazione, omicidio, carcere, riduzione in schiavitù, tortura, stupro, persecuzione e altri atti disumani”.

Dopo la morte di Gheddafi, avvenuta nel 2011, continua l’analisi, l’Ue avrebbe adottato una linea politica differente, lasciando i migranti in difficoltà in mare, “al fine di dissuadere altri in simili situazione dalla ricerca di un rifugio sicuro in Europa». Decisione questa, che a dire dei due studiosi, avrebbe a sua volta trasformato “il Mediterraneo centrale nella rotta migratoria più letale del mondo, dove tra il 1° gennaio 2014 e la fine di luglio 2017, sono morte oltre 14.500 persone”.

Le altre accuse

Oltre all’adozione di una nuova linea politica, l’Unione Europea avrebbe deciso di espellere le Ong dal Mar Mediterraneo, collaborando quindi con la guardia costiera libica, diventata “attore chiave nell’intercettazione e nel respingimento illegale dei migranti”. Accusa aggravata dai provvedimenti legislativi volti a combattere l’immigrazione.

“Attraverso un complesso mix di atti legislativi, decisioni amministrative e formali accordi, l’UE e i suoi Stati membri hanno fornito alla guardia costiera libica sostegno materiale e strategico, incluso ma non limitato a navi, addestramento e capacità di comando e controllo”. In altre parole, un escamotage che avrebbe permesso agli Stati membri di aggirare il diritto marittimo e internazionale.

Quando si deciderà

A fronte delle gravi accuse palesate nei confronti dell’Italia e dell’Ue, l’ufficio della Procura dell’Aja dovrà decidere ora se acquisire la denuncia. Tuttavia, non garantisce l’immediato avvio di un’inchiesta, ma rappresenterebbe solo un primo step.

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