Microcredito 2019: cos’è, come funziona e cosa finanzia

Il Microcredito è uno strumento economico pensato da Muhammad Yunus, premio Nobel per la pace nel 2006. Consiste in una ricetta per uscire dalla povertà.

microcredito cos'è

Nasce in Bangladesh nel 1940 Muhammad Yunus, premio Nobel per la Pace nel 2006 per le sue rivoluzionarie teorie ed altrettanto rivoluzionarie azioni a favore delle fasce povere della popolazione mondiale.

Ideatore del microcredito e fondatore della Greemen Bank che vanta oltre mille filiali nel pianeta, l’economista di origini asiatiche nei giorni scorsi è stato presso l’Università di Urbino, al Dipartimento di Giurisprudenza, dove è stato inaugurato lo “Yunus Social Business Centre”, luogo di ricerca  ricerca sul tema dell’impresa e dell’economia sociale che farà capo alla rete internazionale degli Yunus Centre.

Il prof. Yunus parte dall’idea che sovvenzionare i progetti dei meno abbienti sia un incentivo per l’economia e potrà garantire addirittura “la fine della povertà”. Come? Offrendo loro denaro sufficiente a sviluppare progetti imprenditoriali, come egli stesso ha fatto partendo dal proprio paese di origine, rinomatamente uno dei posti più poveri del mondo.

Come dovrebbe funzionare il microcredito ideale

Il microcredito ai poveri ed in particolare alle donne può servire a far avviare un’azienda e imparare ad orientare le proprie attitudini imprenditoriali. Normalmente sono le persone a recarsi presso le banche per ottenere prestiti, mentre nel sistema teorizzato ed attuato da Yunus sono gli operatori creditizi a recarsi nei villaggi per offrire anche ai più emarginati al possibilità di realizzare obiettivi di vita.

Pochissima insolvenza nel microcredito

Facilitando il contatto con un mondo, quello bancario, che altrimenti sarebbe totalmente loro precluso. Ciò che più stupisce è la solvibilità degli utenti del microcredito: si calcola una restituzione dei soldi avuti in prestito pari a circa il 98%. L’idea di Yunus è sostanzialmente ispirata al principio di fiducia degli operatori economici, intesi anche come imprenditori e consumatori; la valorizzazione del lavoro come fonte di gratificazione e di compimento della propria personalità ed ovviamente come fonte di reddito.

Quando al premio Nobel è stato chiesto cosa pensa del reddito di cittadinanza egli non ha fatto mistero di non condividere l’idea di dare denaro “gratis” in quanto “Rende più poveri, non è utile a chi è povero e a nessun altro, è una tipica idea di assistenzialismo occidentale e nega la dignità umana”.

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