Napoli, guerra tra Camorra e Mafia nigeriana per il mercato del falso

Una normalissima mattinata di compere stava per trasformarsi in incubo per una bambina di dieci anni, ieri nel mercato della Duchesca e della Maddelena. La giovanissima, colpevole di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato, è stata centrata ad un piede da un proiettile esploso all’indirizzo di un ambulante di colore probabilmente da un sicario della camorra. Le indagini sono ancora in corso ma la bambina residente a Melito – e trovatasi a Forcella per caso – non sembre essere in pericolo di vita.

Come riportato dall’edizione odierna de “Il Mattino“, alla base dell’agguato ci sarebbe il famigerato racket delle estorsioni sul falso, un settore sempre più florido con guadagni incalcolabili, su cui aleggia l’ombra inevitabile della camorra. All’interno del mercato sito alle spalle della stazione centrale, gli ambulanti di colore vendono oggetti di ogni genere, e soprattutto espongono pezzi d’abbigliamento falsi, ma riprodotti fedelmente.

La fetta di torta della criminalità organizzata partenopea, manco a dirlo, è il famoso pizzo. I clan del centro storico si accontentano di incassare una percentuale sulle vendite, oltre ad avere una sorta di esclusiva sulle forniture agli ambulanti. Alla base dell’agguate di Forcella potrebbe esserci proprio il mancato pagamento di una “rata”, ipotizzano gli investigatori, ma anche il tentativo di lanciare un avvertimento ai gruppi nigeriani che sembrano espandersi a macchia d’olio.

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NON SOLO FALSO: DROGA NASCOSTA IN BOCCA – Oggetto del contendere é anche il mercato della droga, il più redditizio in assoluto, e per questo anche il più gettonato dai clan. Secondo le indiscrezioni raccolte da Il Mattino, gli spacciatori africani nasconderebbero la cocaina all’interno di semplici palline di plastica riposte successivamente in bocca. Il singolare nascondiglio avrebbe duplice valenza: da un lato si aggirano i controlli della polizia in caso di retate improvvise, dall’altro si consente agli spacciatori di recuperare la droga in un secondo momento.