Inchiesta Appalti Consip, Tiziano Renzi: “Sono stato diffamato”

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Giornata intensa quella di ieri che ha visto svelare nuove news in merito all’inchiesta degli appalti Consip, che hanno visto l’arresto di Alfredo Romeo, coinvolto nell’inchiesta assieme ad altri nomi di spicco.

Tra questi c’è quello illustre di Tiziano Renzi, padre dell’ex premier Matteo, che subito dopo l’arresto di Romeo, ha deciso di uscire allo scoperto e parlare della sua situazione, affermando ai media che è stato diffamato e tirato in mezzo a questa storia solo per diffamare lui e il figlio.

INCHIESTA APPALTI CONSIP, LA DIFESA DI TIZIANO RENZI

Un Tiziano Renzi che ha più volte difeso la sua estraneità alla vicenda affermando quanto segue: “Alla luce delle notizie di stampa di oggi avverto la necessità di precisare quanto segue oltre alle considerazioni tecniche già esposte dal mio legale. Nessuno mi ha mai promesso soldi, né io ho chiesto alcunché. Ho 65 anni e non ho mai avuto un problema con la giustizia per una vita intera fino a due anni fa, quando sono stato indagato e poi archiviato dalla Procura di Genova“.

Il padre di Matteo Renzi poi aggiunge: “Gli unici soldi che spero di ottenere sono quelli del risarcimento danni per gli attacchi vergognosi che ho dovuto subire in questi mesi. Sono contento del fatto che il 16 marzo finalmente inizieranno i processi contro chi mi ha diffamato”. E poi conclude: “Confermo la mia fiducia nei confronti del sistema giudiziario italiano e della magistratura”. 

Scritto da Marco Costanza

Nato ad Avellino nel 1989, aspirante giornalista. Amo e seguo lo sport a 360° ma mi occupo anche di altri settori. Vanto uno stage a Sky Sport 24, un Master in Giornalismo e altre esperienze con testate giornalistiche importanti.

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