No Tap, espiantati a sorpresa gli ulivi a Melendugno

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Dopo due giorni di stop, stamattina all’alba sono ripresi a sorpresa i lavori di espianto degli ulivi presso il cantiere Tap di San Foca di Melendugno. Ulivi che dovranno essere spostati per permettere la costruzione del tunnel del gasdotto. La ripresa degli espianti, secondo quando affermato, era stata decisa per lunedì, ma a quanto pare vi è stata una decisione a sorpresa nell’anticipare il tutto a stamane.

RIPRESA DEGLI ESPIANDI DEGLI ULIVI

Il via libera alla ripresa degli espianti è stato comunicato nella tarda serata di ieri a Tap dalla Questura di Lecce. Dall’area sono già stati portati via venti ulivi. Dalle 6.00 di stamattina si sta lavorando agli espianti, con la presenza di agenti in tenuta anti sommossa, pronti ad accogliere manifestanti inferociti dopo la ripresa del lavoro di espianto degli ulivi.

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MANIFESTANTI INFEROCITI: ESPLOSE DUE BOMBE CARTA

Manifestanti che ieri sera avevano avuto un faccia a faccia con le forze dell’ordine, ed erano fatte esplodere due bombe carta davanti l’hotel a Lecce che ospita la polizia. Bombe carta per fortuna che non hanno procurato danni, ma tanta paura. Tra i manifestanti no Tav, alcuni esponenti ultras del Lecce Calcio che hanno organizzato l’aggressione all’albergo dove le forze dell’ordine riposavano. Situazione quindi molto tesa in Salento per questa vicenda del gasdotto da impiantare. La popolazione non è felice della decisione presa e continuerà a protestare contro quest’opera di bonifica.

Scritto da Marco Costanza

Nato ad Avellino nel 1989, aspirante giornalista. Amo e seguo lo sport a 360° ma mi occupo anche di altri settori. Vanto uno stage a Sky Sport 24, un Master in Giornalismo e altre esperienze con testate giornalistiche importanti.

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