Novoli: Maxi sequestro di marijuana sul balcone di un appartamento

La guardia di Finanza avrebbe scovato una coltivazione illegale di marijuana su un balcone di un appartamento di Firenze. I dettagli.

marijuana Novoli

E’ successo a Firenze, precisamente nella zona di Novoli. Due individui avrebbero subito un blitz da parte della Guardia di Finanza a causa di una grande quantità di marijuana coltivata sul balcone del proprio appartamento.

Il ritrovamento di Novoli

Nei dettagli della vicenda, Il balcone sulla quale sarebbe stata ritrovata la coltivazione di droghe leggere era posizionato proprio con vista sul Palazzo di giustizia. Sullo stesso sono state trovate numerose piante di marijuana appunto, come se nulla fosse. Inoltre in casa, sarebbe stata trovata un’altra fila di piante, diversi etti di erba già essiccata e libri sulla produzione fai da te di questa doga leggera.

Il punto forte della collezione di libri fai da te è stato quello dal titolo “la bibbia della coltivazione della marijuana”. Protagonisti due trentenni italiani incensurati, uno perito agrario tra l’altro. I due uomini sarebbero stati fermati dalla Guardia di Finanza ieri pomeriggio in zona Novoli.

Cosa dice la legge in materia di droghe leggere? 

Al momento quello che si sa in merito al possesso o coltivazione di droghe leggere è corrispondente a quello che fa o non fa passare la legge italiana. Coltivare marijuana è ancora reato, ma come spiegato dall’avvocato penalista di Milano, nonchè dottore di ricerca in Diritto penale italiano e comparato, Sara Turchetti:

“può non esserlo se la quantità di piante è talmente esigua da non esporre a pericolo la salute collettiva. Nel nostro ordinamento vige il principio di offensività, sancito dalla Costituzione all’articolo 25. Un fatto che non offenda il bene giuridico non è un fatto penalmente rilevante. Si tratta quindi di un orientamento della giurisprudenza, fondato sull’articolo 25 della Costituzione”.

A tal proposito infatti, è facile capire che il caso di Novoli, sia parecchio oltre il limite consentito e a testimoniare ciò, vi sono le foto del ritrovamento e il video del sequestro della Guardia di Finanza condiviso da La Repubblica.

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