Omicidio di Garlasco, la Procura non riapre il caso sulla Morte di Chiara Poggi

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Nella giornata odierna potrebbe esserci la definitiva chiusura dell’omicidio di Garlasco, del delitto di Chiara Poggi. Infatti, la Procura di Brescia, ha respinto la richiesta di riapertura del caso dell’assassinio di Chiara Poggi, per il quale è stato condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione  l’allora fidanzato della ragazza Alberto Stasi.

La richiesta di riapertura del caso era stata fatta dai legali di Alberto Stasi, dopo che erano state trovate delle impronte di dna sulle unghie di Chiara appartenenti ad un amico del fratello della vittima, Andrea Sempio. Ma la procura di Brescia ha negato la proposta dei legali, confermando così la condanna per Alberto Stasi.

Come si legge nel provvedimento, la Corte d’Appello di Brescia “dichiara non luogo a provvedere in ordine alla revisione della sentenza irrevocabile di condanna emessa dalla Corte d’Assise d’Appello di Milano in data 17/12/2014 nei confronti di Stasi Alberto. Il provvedimento è stato notificato sia al procuratore generale di Brescia sia a quello della Corte d’Appello di Milano e anche allo stesso Stasi e ai suoi difensori di fiducia, Angelo Giarda, il figlio Fabio e Giada Bocellari, e infine ai legali dei Poggi e cioè agli avvocati Gianluigi Tizzoni e Francesco Campana”. Nonostante quindi alcune prove e nuovi riscontri sulla vittima, il caso sembrerebbe apparentemente chiuso.

 

 

Scritto da Marco Costanza

Nato ad Avellino nel 1989, aspirante giornalista. Amo e seguo lo sport a 360° ma mi occupo anche di altri settori. Vanto uno stage a Sky Sport 24, un Master in Giornalismo e altre esperienze con testate giornalistiche importanti.