Omosessualità e bisessualità sono ancora argomento tabù?

Parlare di omosessualità, matrimonio e adozione sembra ancora un tabù: ecco come sta la situazione.

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I più bigotti tra noi si sono davvero riappacificati col concetto di omosessualità e bisessualità? Sebbene siamo nel 2019, in un’epoca dove nulla è più in grado di sorprenderci o perlomeno niente dovrebbe farlo, si può ancora scorgere chi osserva con sospetto, una punta di giudizio e un velo di disprezzo due uomini o due donne intenti in effusioni del tutto innocenti o chi propende per entrambi i sessi. Opzione che peraltro giudico assai saggia in quanto hai il doppio della scelta sebbene il triplo della concorrenza.

In un contesto nel quale coppie eterosessuali sono in grado di porre clamorosamente fine e far fallire più matrimoni di quanti se ne celebrino, imperversare nell’adulterio e scodellare bambini senza alcuna cognizione di causa, c’è chi ancora ha il coraggio di opporsi ai matrimoni tra individui dello stesso sesso o alle adozioni da parte di soggetti omosessuali o lesbiche.

Chissà come mai, ma il punto focale della situazione pare essere sempre il medesimo, cosa di preciso vi fa credere di poter mettere bocca o giudicare le scelte sentimentali e più in generale i rapporti altrui?

Un matrimonio dovrebbe essere un vincolo sacro e indissolubile e per dieci coppie eterosessuali che ne abusano, probabilmente ce n’è una omosessuale che realmente saprebbe comprenderne la portata e l’impegno, proprio perché gli è stata negata la possibilità per tempo immemore e ha dovuto lottare per i suoi diritti civili. In ogni caso, la chance di unirsi in matrimonio e rendere il proprio legame eterno non dovrebbe essere negata a nessuno, né tantomeno si dovrebbe udire una sola mosca fiatare in merito all’argomento.

matrimonio gay adozione

Adozioni da coppie omosessuali

Giungiamo puntuali, in tempo per l’ora X della discriminazione al più discusso nonché controverso tra gli argomenti: le adozioni. Illustri signori, non so proprio come dirvelo, ma un bambino se ne infischia se sfoggia due madri o due padri, un infante vuole unicamente una guida. E vi imploro di non soffermarvi sul trito luogo comune dei ruoli che devono essere ben distinti l’uno dall’altro, come se all’interno di una coppia considerata “normale” la donna dovesse essere sempre la più amorevole tra i due, la più comprensiva e docile e l’uomo il soggetto forte, inamovibile e di polso.

Massì, giusto per schiantarci ancora una volta con questi ridicoli cliché, differenziazioni di genere ridicole e Il buon vecchio ed irriducibile sessismo. Sveglia, signori, i ruoli sono intercambiabili, dipende dal carattere, non dai genitali che ci sono toccati in sorte. Sulla deprecabile circostanza che vuole un bambino si confonda e ritenga sia adeguato avere due madri o due padri e possa esserne inevitabilmente influenzato ereditando questa “tara” per osmosi quasi, nemmeno mi esprimo, lo trovo un’insulto alla comune intelligenza e motivo di sdegno, per non menzionare che il solo rivolgervi il pensiero, ci ha fatto perdere venti preziosi punti di quoziente intellettivo che mai nessuno ci restituirà.

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Auspico che nella nostra disgraziata epoca non vi sia più nessuno che provi vergogna verso ciò da cui è attratto e se qualcuno osa mettervi nella condizione di farlo, proteggete a spada tratta le vostre scelte e la vostra individualità perché nessuno può davvero permettersi l’ardire di giudicarvi o puntare il dito. Rammentate sempre che per una che ve ne dicono, cento ne hanno fatte a loro volta.

Siate ciò che siete, amate chi vi rispetta, spezzate una volta per tutte le catene che vi ammantano e fate un bel respiro quando vi si scaraventano addosso con ferocia inaudita valanghe di ignoranza perché miei cari, ricordate sempre che sicuramente le adozioni da parte di coppie dello stesso sesso non sono ancora legali ovunque, mentre la madre degli idioti è sempre incinta!

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