Prodotti Bio Naturali: Benefici, Vantaggi e Caratteristiche

La biologicità del prodotto è stato il tema portante affrontato nell’incontro formativo tenutosi con “Consulenti Fondamentali Team”

prodotti_bio_naturali

“L’essenziale è invisibile agli occhi”: recita così un passo importante de “Il piccolo principe” di Antoine de Saint Exupéry. Ciò vale per la natura, essenziale in ogni passo della quotidianità per le risorse che garantisce; lo è altresì quando si pone enfasi sul prodotto biologico.

Ma come riconoscere un prodotto autenticamente ‘bio’ da un falso? Vi sono alcuni requisiti fondamentali che lo differenziano dal falso. Anzitutto esso deve contenere elementi agricoli e zootecnici derivanti dall’agricoltura biologica certificata.

Basti pensare alla cosmetica, che rappresenta un secondo “abito” per le persone. In un’intervista rilasciata a Repubblica, la dermatologa Chiara Canci ha spiegato che un buon cosmetico biologico:

“Non deve contenere paraffine, e siliconi, profumi o coloranti di sintesi, composti sottoposti a radiazioni, OMG, ingredienti derivati da animali. Inoltre gli ingredienti devono derivare dall’agricoltura biologica”.

Ergo, sono fondamentali le proprietà naturali, di origine animale e vegetale (ad esempio latte, miele, uova) oppure minerale, privi di acqua e di conservanti che potrebbero danneggiarci.

Non è un caso che solo ultimamente ha acquisito importanza l’INCI (acronimo di International nomenclature of cosmetic ingredients), ossia la lista delle sostanze contenute nel prodotto: infatti meno ingredienti appaiono nell’inci, più il prodotto è sano.

Altro elemento da tenere in assoluta considerazione è l’uso della lingua latina. Lo ribadisce ancora una volta Chiara Canci: “Gli elementi vegetali che non hanno subito processi chimici sono scritti con il loro nome botanico latino, i composti sintetici e semisintetici in inglese”. A tal proposito è consigliabile consultare il biodizionario, il vademecum per eccellenza dedicato ai “componenti della biocosmesi”, attraverso il quale è possibile conoscere il significato di tutti i simboli delle certificazioni presenti in etichetta.

Inoltre in natura si ritrovano tantissime sostanze originali che rivitalizzano e fortificano la pelle. Lo spiega la dermatologa:

“Tra le sostanze naturali amiche della pelle ci sono le vitamine A, C, E, con poteri antiossidanti e l’acido ialuronico, dalle proprietà idratanti. E ancora ceramidi, proteine del frumento, olio di mandorle e soia, burri di karité e cacao. Come emollienti, vaseline ecologiche o polideceni idrogenati sostituiscono la paraffina, derivante dal petrolio”.

L’importanza della certificazione biologica

L’agricoltura biologica è il fiore all’occhiello del made in Italy. Tuttavia esistono prodotti fitosanitari ammessi nella Comunità Europea ma vietati in Italia: per tale motivo esistono normative sia comunitarie sia nazionali che disciplinano e regolano il settore. Le normative di riferimento sono intervenute con il Dlg n. 150 del 14/08/2012 e il successivo Piano d’azione nazionale con il recepimento della Direttiva 2009/128/Ce.

A completare la normativa da seguire per conseguire la certificazione biologica c’è il Regolamento n. 834/2007 e 889/2008, oltre che dal Dm 18354 del 27/11/2009. Le normative Ce sono state pubblicate – quindi consultabili – sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità europea n 189 del 20/07/2007 e n. 250 del 18/09/2008. Invece la normativa nazionale è consultabile sulla Gazzetta Ufficiale n. 31 del Supplemento Ordinario n. 24 dell’8/2/2010.

L’incontro formativo con “Consulenti Fondamentali Team”

La biologicità del prodotto è stato il tema principale dell’incontro formativo tenutosi lo scorso 25 novembre a Trapani e organizzato dal gruppo “Consulenti Fondamentali Team”, una delle strutture più prolifiche dell’azienda Kirei, che da anni opera in questo settore.

Protagonisti del meeting sono stati Giuseppe Li Castri, Marilena Panico e Rosangela Clesceri, che hanno articolato in modo chiaro e trasparente alcuni punti fondamentali quali: lavoro di gruppo, importanza della qualità legata ai prodotti e rispetto della gente.

Passione, condivisione del knowledge, esperienza, work team, obiettività e positività sono valori essenziali approntati e approfonditi nel corso del briefing, i quali rispecchiano in toto quelli del Team. Valori che riflettono il suo modus operandi.

Le premesse sono buone e tutte finalizzate a soddisfare le esigenze e i gusti del cosiddetto consum-attore, ossia il consumatore finale che ha l’occasione di scegliere consapevolmente il prodotto, comprendendone proprietà, benefici e vantaggi. Basi solide che peraltro permettono di instaurare un rapporto di fiducia tra consumatore, prodotto e consulente.

Scritto da Veronica Mandalà

Palermitana d'origine, amo scrivere di tutto e osservare la realtà a 360 gradi.

spelacchio_ritorno

Spelacchio torna a Roma: il tweet di Virginia Raggi

1OK

Immacolata a Roma: cosa fare e dove andare l’8 dicembre