San Valentino è la festa degli innamorati, non dei fidanzati

Oggi è San Valentino, ricorrenza un po’ consumista ma che celebra l’amore in tutte le sue forme. Per questo è la festa degli innamorati, non dei fidanzati. Lo dice la scienza.

San Valentino Festa Innamorati

Come ogni anno è arrivato il 14 febbraio, San Valentino, che siate single, fidanzati o no è impossibile non riuscire a pensare che questo è il giorno in cui gli innamorati celebrano il loro amore. Molti lo celebrano inviando link d’amore o messaggi su Whatsapp.
Senz’altro è una festa come tutte consumista, ma non per questo deve essere screditata, basti pensare che celebra la cosa più importante per l’uomo, ovvero l’amore.

L’uomo è un essere sociale, egli vive ed è inserito nella società, tra gli altri e non può prescindere da essi.
L’amore è quel sentimento che slega due persone dal gruppo e le unisce, in quanto essi sanno di poter contare l’ uno sull’altro sempre, e poi quando si è innamorati si è felici. Ma perché?

San Valentino, che cos’è veramente l’amore

L’innamoramento, secondo studi biochimici, fa balzare in alto il livello della dopamina, ad esempio, il neurotrasmettitore stimolante di intenso piacere, euforia, eccitazione, iperattività rilasciato allo stesso modo nell’uso di cocaina, nicotina, e coinvolta nelle principali dipendenze.

In questo senso l’amore è un po’ come una droga. Gli studi della professoressa Helen Fisher, antropologa e ricercatrice,ha dimostrato che il cervello innamorato e quello sotto effetto di cocaina, ad esempio, si somigliano molto, attivati dagli stessi mediatori chimici, segnati dagli stessi percorsi neuronali, coinvolti dal medesimo effetto stato di coscienza positivo.

Ma l’amore da cosa scatta? Come nasce?

Vediamo un sacco di coppie che stanno insieme tanto per, che non sono veramente innamorati ma stanno insieme solo per non stare soli. Perché questo accade? Perché vi è una rincorsa eterna alla ricerca del Nuovo, nella convinzione che lì risiedano la salvezza e la felicità mentre in realtà è la stessa insoddisfazione a rigenerarsi (Recalcati, 2014).

Sostanzialmente, si arriva al problema principale ovvero che l’uomo non è più in grado e non vuole rimanere solo con se stesso, ma “paradossalmente, la capacità di stare soli è la condizione prima per la capacità di amare.” (Fromm, 2010, p.119 ).

Se non si ama prima se stessi è impossibile donare il nostro amore all’altro.
L’amore è la cosa più preziosa che abbiamo e chi lo trova è fortunato perché ha trovato qualcuno che lo ama come se stesso.

Impariamo ad amarci prima di dire che “amiamo” qualcuno, perché è questo il vero segreto per l’amore vero.

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