La Spada Selvaggia di Conan: nuova edizione Hachette in edicola

Conan edicola

Sembra un periodo fortunato per Conan il Barbaro, nonostante il deludente ultimo film  con Jason Momoa. Si parla per esempio di una serie televisiva basata sulle sue avventure. Inoltre al Panini sta pubblicando tutti i fumetti di Conan, compresi quelli realizzati attualmente non più dalla Marvel ma dalla Dark Horse.

Ora ai fumetti Panini si affianca una nuova iniziativa editoriale della Hachette. Questa casa editrice sta raccogliendo i fumetti apparsi negli anni ’70 su The Savage Sword of Conan. In realtà le stesse stanno già venendo pubblicate in libreria dal 2012. I volumi Hachette sono però più snelli ed hanno un costo più contenuto: 12,99 Euro contro i 25 dell’edizione Panini.

La loro distribuzione, per di più, è destinata alle edicole. Il primo numero è uscito il 31 dicembre col prezzo lancio di 3,99 Euro. Si spera quindi in un pubblico più vasto rispetto ai frequentatori delle fumetterie. Forse la moda per il fantasy potrebbe favorire la Hachette, visto  che il genere, in parte, deve le sue origini proprio a Conan

Conan e l’heroic fantasy

Da notare che il barbaro venuto dalla Cimmeria ha origini non fumettistiche ma letterarie. È nato, infatti, nel 1932 dalla penna dello scrittore texano, Robert Erwin Howard. Proprio dalla opere di Howard è nata quella narrativa che oggi chiamiamo heroic fantasy.

Conan

Il termine è stato però coniato solo successivamente. Non a caso l’autore considerava le sue opere essenzialmente un mix di  horror sovrannaturale “alla Lovecraft” e di avventure di cappa e spada. Non a caso un altro nome per questo filone è sword and sorcery, in italiano “spada e stregoneria”.

Conan è un avventuriero che si muove in un’epoca immaginaria, l’Era Hyboriana, compresa tra il crollo di Atlantide e la nascita delle prime civiltà conosciute. Di volta in volta lo troviamo impegnato come ladro, pirata, mercenario, sicario ed infine re dell’Impero di Aquilonia. Conan è un vero e proprio antieroe che segue una morale tutta sua. Considerato dai più un selvaggio dalla grande forza, ma dalla scarsa cultura, finisce per dimostrare spesso doti di coraggio, lealtà e astuzia, che lo rendono migliore di tante persone “civilizzate”.

Alla morte di Howard, Conan cadde nell’oblio. Venne riscoperto solo nel Dopoguerra ad opera di Lin Carter e Lyon Sprague de Camp per la casa editrice Lancer. Questi ultimi non solo curarono le ristampe dei racconti e romanzi originali, ma ne scrissero anche di nuovi. In particolare de Camp curò anche per la Ballantine Books una collana di romanzi intitolata Adult Fantasy. La canonizzazione del genere era cominciata.

Un barbaro in casa Marvel

Di fronte alla crescente popolarità del personaggi, la Marvel decise di dedicargli un fumetto. Nacque così la serie a colori Conan the Barbarian, per i testi di Roy Thomas. Ai disegni venne chiamato prima il britannico Barry Windsor-Smith, poi gli italo-americani John Buscema e Alfredo Alcala. La bravura di tutti questi autori ha portato la serie a vendere anche più di Spider-Man.

Conan


Trainati da questa serie, nei Settanta ci fu un vero proliferare di fumetti fantasy. Sempre Roy Thomas adatta altri personaggi creati da Howard, come il puritano Solomon Kane e il monarca atlantideo, Kull. Non manca poi un contraltare femminile di Conan con Red Sonja, sempre scritta da Thomas e con i disegni principalmente di Frank Thorne.

La DC, eterna rivale della Marvel, sforna a sua volta fumetti incentrati sui briganti Fafhrd & Grey Mouser , nati dalla penna di Fritz Leiber. La casa editrice di Stan Lee rilancia convolumi dedicati a Elric di Melniboné, l’imperatore albino e negromantedi Michael Moorcock.

La Spada Selvaggia

Sempre negli anni ‘70 sono di moda delle riviste a fumetti in bianco e nero e rivolte agli adulti. A inaugurare questo trend fu la Warren Publising con Creepy (in Italia Zio Tibia).

Roy Thomas pensa così a una serie di Conan per lettori più maturi. Nasce così nell’agosto ’74 La Spada Selvaggia di Conan. Oltre ai già citati Buscema e Windsor-Smith, ci sono disegnatori del calibro di Gil Kane, Neal Adams, Pablo Marcos, Ernie Chan e Tony DeZuniga. In pratica i migliori artisti d’America.

La trame si basano esclusivamente su racconti di Howard. Su Conan The Barbarian, al contrario c’erano anche avventure “apocrife”. In aggiunta Thomas non è costretto a seguire la contunuity delle solite serie Marvel, in cui sono necessari anche cross-over tra diversi personaggi.

Lo sceneggiatore ha quindi potuto raggiungere il suo vertice artistico nell’adattare non solo le trame, ma anche il tono dei racconti. Molti critici hanno notato come spesso non ci sia poi tanta differenza tra leggere il Conan letterario e questo suo “gemello” fumettistico.

Questo, unito ai vigorosi chiaroscuri dei disegni, ha fatto di La Spada Selvaggia un vero must per ogni lettore di fumetti e di fantasy.

Scritto da Paolo Motta

Scrittore, sceneggiatore, appassionato di fumetti. Tra i fondatori del gruppo di scrittura creativa, Cooperativa Autori Fantastici.

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