Turismo nel Cilento in Crisi: Si Cercano Soluzioni per l’Estate 2017

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Un’altra estate è oramai andata e per il Cilento restano i soliti problemi legati alla crisi di un settore che doveva essere il fiore all’occhiello di un’economia che non riesce proprio a rialzarsi. E infatti il turismo nel Cilento rappresenta tutto questo nonostante le bellezze storico-naturalistico-paesaggistiche che dovrebbero attirare frotte di visitatori che anche questa esatte hanno scelto altre mete invece di venire nell’area del Parco Nazionale.

Ma a cosa dovuta questa crisi costante che incombe sul turismo cilentano? I motivi dell’assenza di turisti, quest’anno è venuto meno anche il mordi e fuggi del week end, sono dovuti principalmente alle vie di comunicazioni sempre più danneggiate. Il caso della strada provinciale 430, meglio conosciuta come Cilentana, interrotta nel tratto tra Agropoli Sud e Prignano Cilento è ormai un fatto storico che impedisce un regolare deflusso per arrivare alle mete balneari come Casal Velino e Ascea. Non meglio va per il Cilento interno dove le arterie di comunicazione sono spesso invase da frane e con numerose buche che mettono a repentaglio la pubblica incolumità di chi si arrischia ad arrivare.

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Il turismo estivo è andato un po’ meglio nel basso Cilento e in particolare nel Golfo di Policastro con le due mete, Camerota e Palinuro, che hanno fatto incetta di turisti e sono riusciti almeno a mantenere una costanza di presenze. Ma di certo la stagione turistica estiva nel Cilento ha segnato ancora profonda crisi e gli operatori chiedono agli enti sovra comunali di correre ai ripari prima che sia troppo tardi: le risposte per ora da Parco, provincia e Regione, che ha pure provato ad attivare il metrò del mare che ha avuto però un successo limitato, tardano ad arrivare oppure non sono al passo con le esigenze di chi cerca di vivere attraverso il turismo.

Scritto da Nicola Salati

Scrivere una passione che poi è diventato un vero e proprio mestiere. Dal 2008 giornalista professionista cerco di raccontare quello che succede nel locale per poi spaziare nel globale, ma sempre considerando i punti fermi che deve avere un abile cronista: mai distaccarsi dalla realtà dei fatti ed essere puntuale e preciso evitando interpretazioni e opinioni.