Sale la tensione tra USA e Corea del Nord: infatti, dopo lo scambio di minacce dei giorni scorsi, Trump si è detto pronto alla guerra. “Siamo pronti a colpire, se la Corea del Nord non si comporterà saggiamente“, sono queste le parole contenute nel tweet del presidente statunitense che poi, citando un post del Comando USA del Pacifico, ha affermato che tutte le soluzioni militari sono dispiegate per prevenire un attacco coreano.

Scontro USA-Corea del Nord

La tensione è molto alta: Kim Jong-un ha minacciato di colpire la base militare statunitense dell’Isola di Guam, fondamentale nelle strategie americane sul Pacifico. La Corea del Nord potrebbe disporre di armi in grado di colpire a grandi distanze e questo fa paura agli Stati Uniti di Trump che vuole mostrare i muscoli. Non è certo che si passi allo scontro militare, ma i rapporti tra i due stati sono davvero ai ferri corti e tutti gli alleati di una o l’altra parte stanno seguendo l’evolversi della vicenda con grande attenzione.

Scontro USA – Corea del Nord: le reazioni

Ovviamente sono in molti a guardare con apprensione all’ipotesi di una guerra tra Stati Uniti e Corea del Nord. La Russia, pur non essendo dispiaciuta dell’ostilità della Corea nei confronti degli USA, teme un escalation nel Pacifico ed ha deciso di rafforzare i sistemi anti-aerei nella parte più orientale del Paese. Anche la Merkel non si è espressa favorevolmente alla guerra. Nel Pacifico la tensione è alta: non si possono prevedere le prossime mosse di Kim, ma la certezza è che a Guam le forze americane sono pronte a passare dalle parole ai fatti. Gli effetti di uno scontro tra USA e Corea del Nord, oltre ad aprire un nuovo fronte nello già difficile scenario internazionale, potrebbe causare effetti a valanga di enorme gravità per tutti.

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Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista, collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.