Vaccini obbligatori: Senato respinge pregiudiziali delle opposizioni

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È approdata al Senato le modifiche al decreto sui vaccini obbligatori apportate dal Governo. Le opposizioni avevano presentato varie questioni pregiudiziali che l’Aula ha respinto anche grazie ai voti di Forza Italia che, pur non essendo a favore della legge, ha deciso di mettere un atto questo gesto definito di ”buona volontà”. Il dibattito è ancora acceso, ma le modifiche al decreto apportate hanno smorzato i toni e potrebbero portare a un accordo in tempi non lunghissimi.

Le modifiche al decreto

Sono tanti gli aspetti del decreto che sono stati smorzati dal nuovo testo in esame al Senato. Innanzitutto i vaccini obbligatori passano da 12 a 10: polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, morbillo, emofilo di tipo B, rosolia, varicella e parotite. Vengono aggiunte 4 vaccinazioni consigliate che, al pari delle obbligatorie, saranno gratuite. Inoltre, dato più importante, è stato rimosso il riferimento alla perdita della patria potestà per i genitori che non rispettano l’obbligo e diminuiscono le sanzioni economiche.

Forza Italia: ”Il Governo non chieda la fiducia sui vaccini”

Come detto, Forza Italia ha votato contro le pregiudiziali proposte dalle altre opposizioni, ma si dice comunque scettica sul provvedimento. Il partito fondato da Silvio Berlusconi, attraverso il suo capogruppo al Senato Romani, ha chiesto che il Governo non chieda la fiducia su questo provvedimento per favorire il dialogo su questo delicato tema. Per molti resta inaccettabile l’obbligatorietà dei vaccini che, a parere dei cosiddetti freevax, sarebbe una pesante limitazione della libertà di scelta dei genitori nei confronti dei propri figli. Le modifiche che il Governo vuole apportare smorzano di molto la durezza del decreto e potrebbe favorire un accordo, anche se il tema dei vaccini è diventato uno dei principali terreni di scontro tra le forze politiche che si stanno preparando alla lunga campagna elettorale del prossimo anno. Tutti si augurano che sia il buon senso a prevalere e che il testo che uscirà dal Parlamento sia equilibrato.

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Giornalista pubblicista, collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.

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