Vaccino contro la Varicella per bambini in calo: quali rischi si corrono?

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Sono sempre meno i bambini che si sottopongono al vaccino contro la varicella: ma quali si corrono non vaccinando il proprio figlio?

Secondo una ricerca della Datanalysis per Gsk condotta su 500 genitori si è notato che il proprio figlio è stato ricoverato in ospedale per complicanze legate alla varicella. Di questi genitori il 57% era a conoscenza che esisteva un vaccino contro questa malattia, mentre nell’8,9% dei casi non lo conosceva affatto. Il dato più impressionate è però il 53% dei genitori che nonostante sapesse dell’esistenza del vaccino contro la varicella ha preferito non far sottoporre il proprio bambino alla vaccinazione.

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Si tratta di un vaccino non obbligatorio, ma di certo utile visto che i casi di contagio della varicella tra i bambini sono in netto aumento soprattutto nella fascia di età che va dai 5 ai 10 anni. Ma la parte del leone la fanno le complicanze visto che in un bambino sano si verificano con una percentuale che varia tra il 3 e il 5 % mentre in uno che ha un quadro clinico già complesso vanno ad aumentare in maniera esponenziale.

Su questo tema ha voluto dire la sua la professoressa Susanna Esposito pediatra al Policlinico Universitario di Milano e presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici: “I tempi per guarire sono lunghi e il bambino ne paga le conseguenze perché deve restare isolato”. Quindi la rassicurazione del professore Giovanni Gabutti ordinario di Igiene e Medicina Preventiva all’Università di Ferrara: “Il vaccino è ben tollerato, sicuro ed efficace”.

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Scritto da Nicola Salati

Scrivere una passione che poi è diventato un vero e proprio mestiere. Dal 2008 giornalista professionista cerco di raccontare quello che succede nel locale per poi spaziare nel globale, ma sempre considerando i punti fermi che deve avere un abile cronista: mai distaccarsi dalla realtà dei fatti ed essere puntuale e preciso evitando interpretazioni e opinioni.