Il mercato del vino ogni anno diventa sempre più ampio e di grande spessore e nel 2017, entrerà in vigore una nuova legge, “la legge 302” sulla produzione del vino. Tale legge, pubblicata lo scorso 12 dicembre, entrerà in vigore dal 13 gennaio e vedrà cambiare alcune regole fondamentali, dalla salvaguardia dei vigneti storici alle regole per la denominazione di origini protette e garantite, dalla determinazione del periodo di vendemmia alle planimetrie delle cantine. Si tratta di una legge che vuole sovvenzionare la disciplina organica della produzione del vino e della coltivazione della vite.

Entrando nel dettaglio, dopo tale legge emanata, vi è l’obbligo, per produttori e proprietari di cantine, di indicare all’ufficio territoriale e alle dogane la planimetria dove è sita la cantina in questione. La planimetria dovrà essere dettagliata, con l’esatta ubicazione del sito e l’indicazione dei recipienti con capacità superiore a 10 ettolitri, per i quali dovrà essere generato un codice identificativo alfanumerico. Per quanto riguarda la vendemmia, la nuova legge determina che dovrà essere raccolta l’uva nel periodo che intercorre dal 1 agosto al 31 dicembre. 

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La legge ricorda che le produzioni di vino biologico devono rispettare il regolamento n. 834/2007/Ce. La legge 302, fa un elenco di sostanze vietate da non poter più utilizzare per la produzione di vini, ovvero saranno inutilizzabili acquavite, alcol e altre bevande alcoliche, zuccheri in quantitativi superiori a 10 chili, sciroppi, bevande e succhi diversi dal mosto e dal vino, uve passite o secche o qualunque altra sostanza che potrebbe modificare i mosti e i vini, come aromi, additivi o coloranti.

Infine, l’ultima legge va sull‘indicazione geografica del territorio del vino. Sarà possibile attribuire le denominazioni di origine ai vini prodotti nei territori indicati e in quelli adiacenti, ma solo se esistono analoghe condizioni ambientali e se nei vitigni sono praticate le stesse tecniche culturali della zona “principale”.

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Nato ad Avellino nel 1989, aspirante giornalista. Amo e seguo lo sport a 360° ma mi occupo anche di altri settori. Vanto uno stage a Sky Sport 24, un Master in Giornalismo e altre esperienze con testate giornalistiche importanti.