Assassin’s Creed usato in America per insegnare italiano

Alla Saint Louis University un professore insegna la lingua italiana attraverso i videogames

Fonte: YouTube

I videogiochi sono ormai una parte integrante della nostra cultura e sono diffusi soprattutto tra i giovani. Ne è consapevole Simone Bregni, ex giornalista videoludico e professore del dipartimento di Languages, Literatures & Cultures della Saint Louis University, che ha ideato un nuovo metodo per apprendere l’italiano utilizzando i videogiochi.

Questa sua innovativa teoria si basa su una sua personale esperienza. Infatti Bregni iniziò a giocare ai videogiochi nel 1975, ma fu a metà degli anni ‘80 che si rese conto che il suo inglese stava migliorando rapidamente. Con questo metodo “Gli studenti non stanno semplicemente osservando la vita di un personaggio svolgersi; stanno vivendo digitalmente l’esperienza”, afferma Bregni, così da assumere maggiore dimestichezza con la lingua.

Recentemente, il professore ha ricevuto una borsa di studio dal Centro Reinert per l’insegnamento e l’apprendimento trasformativo di SLU, grazie alla quale ha sviluppato un corso della lingua basato interamente sui videogiochi. In questo corso, chiamato Intensive Italian for Gamers, si utilizzano i giochi per insegnare agli studenti i vocaboli e la grammatica italiana, strutture grammaticali complesse e di uso comune e a risolvere i problemi in italiano.

Bregni nelle sue classi utilizza videogiochi anime quali Final Fantasy, Trivial Pursuit, Chi vuole essere milionario, Heavy Rain e Rise of the Tomb Raider, ma Assassin’s Creed II quello che si è rivelato essere il più utile allo scopo: “Nel mio corso dedicato alla letteratura italiana del Rinascimento, gli studenti possono esplorare la crescita di Firenze sotto la guida dei Medici giocando la campagna di Assassin’s Creed II”, ha spiegato Bregni in un articolo pubblicato su Profession, che prosegue: “I miei studenti americani hanno partecipato alla vita di Ezio Auditore, un ventenne di famiglia benestante, vagando all’interno di una ricostruzione storico-culturale della Firenze del 1476. Credo vivamente che l’insegnamento debba essere divertente. Il fatto che sia divertente non toglie nulla alla serietà del contesto, è solo un metodo più efficace”.

Fonte: Gamesblog

I risultati emersi alla fine del corso sono eccezionalmente positivi: gli studenti hanno acquisito, in unico semestre, nozioni che nei corsi tradizionali di italiano vengono apprese in due semestri, con i voti anche leggermente più alti. Grazie a questo successo la Saint Louis University ha messo a disposizione degli studenti delle PlayStation 4 con giochi multilingua, tra cui spagnolo, francese, tedesco, russo e cinese, per chi volesse sviluppare le proprie competenze linguistiche coi videogiochi.

Scritto da Erika Barra

Nata a Cagliari e studio Economia nell'Università della mia città. Mi piace la letteratura, la matematica e la musica.

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